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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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30 maggio 2018

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Regole colabrodo che aiutano le truffe

Gian Carlo Caselli, ex procuratore di Palermo, ha scritto il libro "C'è del marcio nel piatto”, in cui racconta gli illeciti nascosti nel settore agroalimentare, visti da vicino attraverso la sua esperienza all’Osservatorio di Coldiretti sulle agromafie.
Il cibo è un terreno ideale per gli illeciti: si guadagna tanto e si rischia poco. Il sistema vigente di fatto garantisce ricchi premi e sostanziali impunità. La normativa vigente è un colabrodo, con tanti buchi. Di qui un’estensione della mafia nel settore agroalimentare, con un fatturato di quasi 22 miliardi di euro e che ogni anno cresce.
Molti sono gli alimenti buoni, ma molte anche le frodi e contraffazioni con effetti deleteri sulla sicurezza alimentare.
L’agricoltura di prossimità consente di mangiare meglio e in modo sostenibile. Il suo crescente successo è legato al rapporto di fiducia che il consumatore torna ad instaurare con l’agricoltore chiedendo di conoscere luoghi e stagioni di produzione e magari visitando l’azienda. Accorciare la filiera significa portare la campagna dentro la città e favorire la disponibilità di prodotti di cui avevamo dimenticato odori e sapori antichi.

da un’intervista di Alessandra Ziniti, Repubblica.it, 16/5/2018
http://www.repubblica.it/sapori/2018/05/15/news/giancarlo_caselli_c_e_del_marcio_nel_piatto-196469060/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P19-S1.6-T1




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