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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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Palme a Milano

La dibattuta vicenda delle palme in piazza Duomo a Milano ha suscitato discussioni forse prevedibili e forse anche ormai inutili perché difficilmente il mondo politico e tecnico responsabile sarà disposto a cambiare il progetto già avviato. Doverosamente riportiamo due note, entrambe molto autorevoli, e rimaniamo in attesa di ascoltare coloro che hanno deciso di realizzare il palmeto, sorprendendo i cittadini. L’argomento è complesso e riguarda numerosi aspetti, ciascuno dei quali è di competenza di esperti diversi. Non può essere negato a nessuno il diritto-dovere di esprimere il proprio punto di vista. Altrettanto dicasi per i committenti, progettisti e realizzatori interessati alle opere che hanno richiamato l’attenzione della opinione pubblica. Si attende che vengano al più presto illustrate le motivazioni delle scelte in discussione, per adottare con convinzione le pubbliche decisioni pertinenti. 

La “Fabrica” delle palme
Dario Casati

Troppo rumore per nulla
Francesco Mati

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Cucina di precisione

Giovanni Ballarini

Dopo l’agricoltura, la zootecnia e la nutrizione di precisione, s’inizia a parlare di cucina di precisione, un nuovo modo di praticare la cucina secondo parametri e sistemi ben definiti, esatti, accurati e precisi per ottenere produzioni costanti, migliori risultati nutrizionali e eccellente qualità gastronomica. Su cosa sia questa cucina sono necessarie puntualizzazioni evitando alcuni fraintendimenti.
La cucina di precisione non deve essere confusa con la cucina molecolare, termine coniato da un giornalista a Erice nel 1992 in occasione della Molecular and Phisical Gastronomy, un importante momento culturale che mette in evidenza l’importanza del metodo scientifico in cucina, quando un gruppo di ricercatori, prevalentemente fisici, studia i processi che nei cibi accadono con le trasformazioni culinarie. Se la cucina familiare e dei ristoranti era ancora in gran parte empirica, fin dal milleottocento l’industria alimentare applica metodi scientifici nella trasformazione e preparazione degli alimenti, come dimostrano i processi di sterilizzazione, pastorizzazione e stassanizzazione applicati alle carni, latte e altri alimenti, sulla base delle ricerche di scienziati quali da Nicolas Appert (1749 – 1841), Louis Pasteur  (1822 – 1895), Justus von Liebig (1803 – 1873), Ernesto Stassano (1859 – 1922). La cucina di precisione non è nutrizione di precisione e cioè la precisa determinazione della dieta per ogni singolo individuo, in relazione ai suoi parametri biologici, metabolici e genetici. Non bisogna confondere la cucina di precisione con singoli, particolari metodi di trattamento degli alimenti, come per esempio l’uso di particolari temperature, determinati ingredienti (per esempio l’azoto liquido, taluni alginati ecc.), la cottura sottovuoto o altri sistemi. Da ultimo non bisogna confondere la cucina di precisione con sistemi empirici tradizionali, come ad esempio si fa per le cotture lente a bassa temperatura già utilizzate nel più lontano passato.
Analogamente a quanto è per l’agricoltura e la zootecnia, la cucina di precisione è una strategia operativa che avvalendosi delle moderne strumentazioni progetta e attua interventi che tengono conto delle caratteristi-che fisiche e chimiche degli alimenti. La cucina di precisione si basa su sistemi operativi in ambienti controllati e a temperatura ottimizzata per preservare le proprietà nutrizionali e organolettiche, eliminare i batteri nocivi ed evitare lo sviluppo di sostanze cancerogene, mantenendo e portando su scala ridotta gli obiettivi della cucina industriale e al tempo stesso consentendo una personalizzazione. Sono espressione della cucina di precisione strumentazioni prima esclusive dei laboratori di ricerca e tra questi precisi misuratori di temperature e tempi esatti, bilance di precisione, termostati, realizzatori di vuoto o atmosfere particolari, sistemi informatizzati applicati alle strumentazioni di cucina come i robot da cucina, espressioni anch’essi di una cucina di precisione automatizzata e ai quali si sono di recente associate le stampanti 3D. 
La cucina di precisione ha un grande sviluppo nel settore della pasticceria dolce, dove si adoperano materie prime con caratteri chimico-fisici ben definiti iniziando dallo zucchero, mentre più lenta è la sua diffusione nella cucina del salato nella quale si dedica una particolare attenzione alla combinazione in precisi parametri tra ambiente - temperatura – tempo di cottura.

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Olio di palma: i motivi di un fenomeno

Alberto Ritieni

Gli avvenimenti dell’ultimo anno riguardanti l’Olio di Palma (OP) sono forse un caso più unico che raro nella storia del cibo, perché per la prima volta il flusso decisionale sembra del tutto invertito rispetto a quello usuale. 
Per l’OP, le multinazionali alimentari e la stessa grande distribuzione organizzata (GDO) hanno ricevuto dal basso, ovvero dai consumatori, una fortissima pressione perché un ingrediente diffuso come l’OP fosse bandito dai prodotti finiti e addirittura tutti i possibili prodotti trasformati che lo vedono utilizzato come ingrediente ritirati dagli scaffali della GDO. 

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Cadmio nei fertilizzanti fosfatici: allarmismo ingiustificato

Liviana Leita (1) e Claudio Ciavatta (2)

Nell’ambito della strategia sull’ Economia Circolare, la Commissione UE ha avviato la revisione del Regolamento 2003/2003 inerente la disciplina dei prodotti fertilizzanti. Se tale iniziativa intende apportare alcune importanti novità (es. l’ampliamento del novero dei prodotti includendo anche fertilizzanti organici, organo minerali, ammendanti e correttivi, substrati di coltivazione, biostimolanti etc.), essa presenta nel contempo altrettante criticità che investono sia il settore tecnico-scientifico che produttivo.

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