Genome editing e aiuti alimentari, due premi Nobel rilevanti per l’agricoltura del XXI secolo

Mario Enrico Pè * 21 ottobre 2020

Il 2020, che a buon diritto può essere classificato come un annus horribilis, in considerazione degli effetti dolorosi e preoccupanti che ha causato e sta causando a tutti noi e che sta determinando situazioni critiche al comparto agro-alimentare nazionale e mondiale, ha visto l’assegnazione di due premi Nobel che, per motivi diversi ma complementari, hanno una grande rilevanza per l’agricoltura. Il premio Nobel per la Chimica è stato attribuito alla francese Emmanuelle Charpentier e alla statunitense Jennifer A. Doudna, due ricercatrici che, studiando i meccanismi molecolari di difesa dei batteri da infezioni causate da virus (batteriofagi) hanno consentito di sviluppare il metodo chiamato genome editing. Con questa denominazione si richiama il processo di revisione di un testo scritto, nel caso specifico la sequenza di DNA. Il metodo di genome editing prevede la rottura delle eliche del DNA e per questo motivo ci si riferisce spesso all’immagine di forbici molecolari. La grande innovazione del genome editing sta nella precisione e relativa semplicità del sistema che è ben sintetizzata nelle parole del comunicato del Comitato Nobel che riporta: “tali forbici consentono di modificare il DNA di animali, piante e microrganismi con una precisione estremamente alta. Questa tecnologia sta avendo un impatto rivoluzionario sulle scienze della vita”. In un’occasione precedente su “Georgofili Info” ho avuto modo di sottolineare come l’applicazione del genome editing possa costituire uno strumento rivoluzionario nel miglioramento genetico – breeding – delle specie di interesse agrario. Attraverso interventi mirati su porzioni note del genoma vegetale è e sarà possibile sviluppare nuove varietà che siano funzionali all’agricoltura del XXI secolo, ovvero produttive, in grado di utilizzare al meglio le risorse, che diano prodotti di elevata qualità sia per il consumo diretto sia per la trasformazione, in definitiva per un’agricoltura più sostenibile, produttiva nelle diverse condizioni di coltivazione, in grado di rispondere agli effetti dei cambiamenti climatici in atto, che salvaguardi e valorizzi l’agrobiodiversità. Le modificazioni prodotte attraverso l’applicazione del genome editing sono in larga misura equivalenti a quelle determinate dai processi naturali di mutazione spontanea, che forniscono la variabilità genetica sulla quale agisce l’evoluzione, con il grande vantaggio, in questo caso, di essere mirate e non casuali. Per questo motivo la Società Italiana di Genetica Agraria – SIGA – ha proposto di definire il genome editing una delle Tecnologie di Evoluzione Assistita ovvero TEA.

Vai all'articolo


L'Accademia per il post COVID19 (e per gli agricoltori)

Sul sito dei Georgofili disponibili gratuitamente molte proposte di innovazioni mature che possono essere trasferite nelle aziende con costi sostenibili e altri documenti che fanno il punto sulle tematiche di maggiore attualità

Amedeo Alpi 21 ottobre 2020

Sono trascorsi sei mesi da quando l'Accademia ha deciso di avviare un servizio per gli agricoltori, in particolare per quelli le cui aziende sono di dimensioni classificate come piccole e medie, nel difficile periodo del "post Covid19" segnato da emergenze di varia natura. L'agricoltura era stata esonerata, per ovvie ragioni, dal blocco delle attività produttive nel periodo Marzo-Maggio del corrente anno, ma, come  risulta in tutti i rapporti sulla agricoltura italiana, necessitava - e necessita - di una forte spinta innovativa affinché riesca a superare il doppio ostacolo della critica situazione socio-economica e di quella ambientale.
Il Presidente dell'Accademia dei Georgofili, a seguito dell'impossibilità di continuare la notevole attività convegnistica dell'Accademia, ebbe l'accortezza di avviare un programma di informazioni on-line sul sito dell'Accademia - chiamato "Antologia" - specificamente mirato alla diffusione di innovazioni, messe a punto nei vari centri di studio e immediatamente disponibili per la pratica applicazione. Si è trattato normalmente di brevi (2-5 pagine) ma esaurienti descrizioni delle proposte.
Parallelamente si dava vita ad un'altra iniziativa - chiamata "Altri contributi" - che inseriva, nel sito, documenti di maggiore estensione tendenti a fare il punto su aspetti fondamentali dell'agricoltura.  
Questa idea si basava sulla fiducia che vari colleghi, sparsi in centri di ricerca italiani appartenenti a varie Amministrazioni e a maggioranza Accademici, si rendessero disponibili per questo lavoro. Per l'arduo periodo che l'Italia stava attraversando, tale disponibilità era tutt'altro che scontata. Il risultato è stato invece quasi commovente: la comunità scientifica agraria italiana ha risposto con una dedizione straordinaria.

Vai all'articolo


Vai al notiziario


vieni a trovarci su facebook vieni a trovarci su twitter

Il blog dei Georgofili per i giovani

Prossimi eventi

Dal 15 ottobre 2020 al 18 dicembre 2020

Webinars dell'Accademia Italiana dell'Olivo e dell'Olio



Vedi tutti gli eventi


La sfida per la digitalizzazione rurale sostenibile

Gianluca Brunori 21 ottobre 2020

Come ha messo in luce il recente rapporto sulla digitalizzazione in Europa l’Italia mostra un grave ritardo nel processo di trasformazione digitale. Il nostro paese si colloca al quart’ultimo posto nei valori dell’indicatore, che rispecchia non tanto un basso livello di copertura, quanto un pessimo livello di competenze e di un limitato utilizzo di servizi digitali. Solo il 74% degli italiani usa abitualmente Internet, e l’utilizzo di servizi pubblici digitali è scarso. Anche le imprese italiane presentano ritardi nell'utilizzo di tecnologie come il cloud, i big data e il commercio elettronico.

Vai all'articolo


Missione Terra: il suolo al centro del Green Deal europeo

Edoardo Costantini 21 ottobre 2020

L’Unione Europea ha recentemente pubblicato un importante documento prodotto dalla Commissione di esperti per la salute del suolo e del cibo che mette il suolo al centro dell’attenzione e delle azioni da intraprendere per realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile posti dal Green Deal. Ricordo che Il Green Deal europeo prevede di intraprendere una serie di iniziative politiche volte a promuovere l'uso efficiente delle risorse passando a un'economia pulita e circolare, ripristinare la biodiversità e ridurre l'inquinamento.

Vai all'articolo