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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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20 aprile 2016

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Più incidenti alimentari da cibi più sani

di Giovanni Ballarini

Dai titoli dei giornali sembra che gli incidenti alimentari siano aumentati, mentre i ricercatori e le autorità sanitarie affermano che i cibi sono sempre più sani. L’apparente contraddizione dipende dai nuovi metodi di controllo e d’identificazione delle infezioni d’origine alimentare con sistemi sempre più rapidi e precisi e da una efficiente rete di comunicazione rapida.
La medicina e in particolare la microbiologia, la disciplina che studia i batteri e i virus che provocano le malattie hanno visto un grandissimo progresso e oggi abbiamo a disposizione metodi di analisi molto più efficienti di quelli di un anche recente passato, che rapidamente e con estrema precisione individuano le “impronte genetiche” di batteri e virus d’interesse alimentare e le confrontano con le banche dati mondiali. In questo modo oggi sono identificati anche piccoli focolai di malattia alimentare, costituiti da poche persone di una famiglia, e non solo, come una volta, i focolai che comprendevano molte persone come gli incidenti di centinaia di ammalati, per esempio dopo un pranzo di nozze.
Negli ultimi due decenni in tutto il mondo industrializzato sono stati sviluppati sistemi di Allerte e di comunicazioni rapide, strumenti o essenziale per la valutazione di eventuali rischi e per la tutela del consumatore. Allerta significa allarme, mettere in guardia, avvisare e non sempre un evento dannoso già avvenuto e soprattutto inevitabilmente grave, pur segnalando che esiste un sistema di controlli e protezioni che funzionano e i dati mostrano che dove sono attivi i Sistemi di Allarme si ha una diminuzione delle tossinfezioni alimentari, perché la rete d’informazioni stimola le azioni preventive e aumenta l’attenzione sui controlli. Anche produttori e rivenditori, temendo i controlli, si preoccupano di non andare incontro a incidenti che potrebbero tradursi in un grave danno di immagine.
Non bisogna tuttavia sottovalutare che oggi attraverso i giornali, la televisione e soprattutto internet e usando i dati delle allerte alimentari, chiunque e in tempo reale sa anche di possibili rischi e anche di piccoli se non minimi episodi in qualsiasi parte del mondo e che comunque ci fanno paura. Per questo bastano quattro o cinque cinesi ammalati di enterite alimentare per preoccupare la massaia italiana che fa la spesa. Di conseguenza l’aumento delle paure alimentari, anche se i nostri cibi sono sempre più sicuri, anche e proprio attraverso la scoperta di rischio ancora potenziali e di sia pur minimi incidenti, e attraverso i sequestri che eliminano ogni sia pur piccolo rischio.
Da qui, più sicurezza degli alimenti, ma anche più paure emotive.


More food accidents from healthier foodstuffs
Based on newspaper headlines, food accidents seem to have increased, while researchers and health authorities state that foodstuffs are ever healthier. The apparent contradiction depends on the new methods to control and identify food infections using increasingly faster and more precise systems and an efficient rapid communication network.
Medicine and particularly microbiology, which studies disease-causing bacteria and viruses, have seen great progress. More than even in the recent past , much more efficient analysis methods are at our disposal today, which can rapidly and extremely precisely identify the “genetic footprints” of food-related bacteria and viruses and compare them with world data banks. Nor should the fact be underrated that real-time information on possible risks and on small, even minor events anywhere worldwide, and which moreover may frighten us, is available through newspapers, television, and especially the Internet, using data of food alerts. For this reason, just four or five cases of food enteritis in China are enough to make a housewife doing the shopping in Italy worry. Consequently, there has been an increase in food fears despite our food being increasingly safe.
 

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