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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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13 aprile 2016

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E’ primavera, attenti alla sicurezza nell’uso delle macchine

di Marco Vieri

La primavera ci chiama con i suoi colori ed i suoi profumi a coltivare la terra e curare le piante. Il rumore ritmato del nostro trattore ci ricorda il ritorno di un momento consueto e piacevole.
Ma attenzione, ogni anno solamente in Toscana vi sono nel periodo che va da marzo a maggio 6-8 morti in agricoltura e quasi sempre tutti agricoltori occasionali o hobbisti che appartengono alle due fasce di età dei 40enni e dei 60-70enni. In questi casi spesso l’utilizzo di attrezzi estremamente pericolosi è del tutto saltuario, ed il lavoro è condensato in periodi specifici (meno di 15 giorni sul trattore, meno di un giorno con lo stesso attrezzo), con turni di lavoro esasperati, superiori alle otto ore giornaliere. Tutto ciò, contribuisce ad incrementare il rischio di incidenti dovuto all’errore umano: alla fatica, alla disattenzione, alla inesperienza e soprattutto agli atteggiamenti di troppa sicurezza.
I primi incidenti avvengono generalmente con l’impiego della moto-zappatrice, comunemente detta fresa. Molti sono anche gli incidenti ai cooperanti o agli osservatori e molto spesso riguardano i bambini il cui comportamento è sempre imprevedibile. Le cronache riportano poi casi in cui il mezzo agricolo si è messo in movimento autonomamente, oppure la trasmissione entra in folle (scappa la marcia) ed il trattore diventa ingovernabile.
Queste situazioni critiche diventano ancor più rilevanti se la preparazione tecnica è scarsa e le macchine utilizzate sono conservate ed utilizzate con scarsa attenzione ai necessari controlli ed alla manutenzione ordinaria.
Tutto ciò si traduce spesso nella difficoltà di rimetterle in condizioni di corretto funzionamento; ma soprattutto in macchine vecchie, mal mantenute e che hanno effettuato molte ore di lavoro, il malfunzionamento di un meccanismo di controllo può diventare estremamente pericoloso e spesso letale per la perdita di controllo da parte dell’operatore.
E’ assolutamente necessario inoltre ricercare la padronanza dei mezzi che si usano, ovvero la consapevolezza di ciò che può accadere, che per altro non è mai completa. Padronanza significa conoscere il mezzo, il terreno e quali sono i difetti possibili e le situazioni critiche. Tutto ciò si traduce quindi in accurate manutenzioni e osservazioni; facciamo quindi tutti i necessari controlli prima di “svegliare la bestia”.
Attiviamo un atteggiamento vigile in ogni situazione ed allontaniamo eccessivi entusiasmi, nervosismo e fretta. 


In spring, pay attention to safety when using farm machinery
Spring calls us with its colors and perfumes to tend the land and nurture the plants. The rhythmic noise of our tractor reminds us of the return of a now familiar and pleasant time of year.
But be careful. Each year, from March to May there are 6-8 agricultural casualties in Tuscany alone. They are nearly always occasional or amateur farmers in their 40s or 60 and 70s. In this case, the use of extremely dangerous machinery is occasional with the work concentrated in specific periods (less than 15 days on a tractor, less than one day with the same implement), with exaggerated work shifts of more than eight hours a day. All this contributes to the increasing risk of accidents due to human error: tiredness, carelessness, inexperience and especially excessive self-confidence. Let us always pay attention while not being overly enthusiastic, nervous or in a hurry.

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