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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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12 dicembre 2018

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Il Giornale Agrario Toscano on-line

di Paolo Nanni

Grazie alla crescente collaborazione di varie istituzioni culturali fiorentine – Fondazione Scienza e Tecnica, Museo Galileo, Accademia dei Georgofili – lunedì 10 dicembre 2018 è stato presentato pubblicamente la realizzazione del progetto Giornale Agrario on line, grazie al quale questo importante periodico è da oggi accessibile nell’ambito della Biblioteca Digitale del Museo Galileo.
Il Giornale Agrario Toscano, edito a Firenze tra il 1827 e il 1865, rappresenta uno dei più importanti periodici storici legati all’attività dei Georgofili. La sua nascita si iscrive nella stretta collaborazione che Giampietro Vieusseux stabilì con i maggiori protagonisti dell’Accademia della prima metà del XIX secolo, nel cui alveo nacquero anche altre importanti riviste come l’Antologia, la Guida dell’educatore, l’Archivio storico italiano.
In una lettera del 1826, pubblicata sull’Antologia, Raffaello Lambruschini caldeggiava la realizzazione di una rivista dedicata in modo specifico all’istruzione del «popolo della campagna». L’anno seguente gli auspici del parroco di San Cerbone si concretizzarono con l’avvio del Giornale Agrario Toscano, che doveva assolvere anche al compito di dare una maggiore circolazione ai temi trattati nell’ambito delle adunanze accademiche. Per questo motivo, dal 1830, la spedizione dei fascicoli del Giornale era unita a quella degli Atti dell’Accademia.
I primi “compilatori” furono lo stesso Lambruschini, Cosimo Ridolfi e Lapo de’ Ricci a cui fece seguito dal 1833 una deputazione nominata dai Georgofili. Dal 1848 l’edizione proseguì nella veste di Bullettino Agrario sotto la direzione di Pietro Cuppari, per poi riprendere con una Nuova Serie dal 1854 al 1865, prima diretta dallo stesso Cuppari e poi da Cosimo Ridolfi.
L’originalità del periodico si fondava su alcune linee guida che rivestono ancora oggi un certo interesse. Innanzitutto quello di promuovere il “miglioramento dell’agricoltura” come fondamento del più generale progresso civile, tanto da giustificare una estrema varietà di temi che toccavano tutte le arene della vita sociale. La comunicazione doveva caratterizzarsi per “fedeltà ai fatti” e “stile semplice” e l’informazione tecnico scientifica era chiaramente indirizzata verso un ben preciso pubblico di destinatari: i proprietari terrieri e i fattori, ovvero quelle figure direzionali di fondamentale importanza nel contesto della mezzadria toscana. Emerge in questo caso uno dei punti chiave della tradizione dei Georgofili. Il binomio “scienza e arte” si concretizzava infatti non solo nell’illustrazione delle migliori tecniche colturali alla luce delle sempre nuove acquisizioni scientifiche, ma doveva essere calato all’interno delle concrete condizioni operative dell’agricoltura, ovvero le aziende agricole: in Toscana soprattutto poderi mezzadrili e fattorie.
Il periodico era poi arricchito da diverse rubriche tematiche, che offrono oggi interessanti notizie storiche: annunci bibliografici; prezzi e notizie agrarie da vari corrispondenti della Toscana; osservazioni meteorologiche; lunari e calendari del coltivatore; proverbi agrari.
Nel complesso, i temi che scorrono sotto gli occhi del lettore del Giornale Agrario sono veramente innumerevoli. Mi basterà tuttavia citare, a solo titolo d’esempio, quelli oggetto di una mostra dell’Accademia di alcuni anni fa (1988) curata dalle dott.sse Luciana Bigliazzi e Lucia Bigliazzi: il dibattito sulla mezzadria; le varietà territoriali (le Gite agrarie dei Georgofili); le ferrovie; le Casse di Risparmio; l’Istruzione e le scuole; la gelsibachicoltura.
La possibilità di accedere direttamente on line alla consultazione del Giornale Agrario Toscano rappresenta un importante passo avanti per facilitare l’accesso ad un patrimonio di conoscenze storiche così rilevante, che apre la strada ad ulteriori percorsi di collaborazione tra le varie Istituzioni culturali. Per valorizzare, ovvero “dare valore” ai contenuti di una rivista storica come il Giornale Agrario Toscano, sono di estrema importanza gli strumenti di ricerca per orientare la consultazione e comprenderne i contenuti. A questo fine, l’Accademia dei Georgofili ha realizzato da tempo vari strumenti digitali per favorire la circolazione di idee, come “Georgofili-Info”, e per facilitare la conoscenza delle proprie attività e del proprio patrimonio storico attraverso un rinnovato sito web. In particolare è da segnalare un progetto intitolato “Periodici in Rete”, che mette a disposizione un sistematico spoglio degli Atti dei Georgofili, del Magazzino Toscano e del Giornale Agrario Toscano, comprendente una sistematica classificazione di “soggetti” (key word), di tipologie di articoli e di brevi notizie relative agli autori (Authority File). Sarebbe inoltre opportuno implementare questi strumenti di accesso con schede tematiche, utili al più vasto pubblico per dare il giusto contesto storico ai contenuti. Se la storia dell’agricoltura raccoglie ancora oggi numerosi interessi, richiede tuttavia un nuovo impegno per comprendere il significato di quelle realtà storiche, non fermandosi soltanto a mere rievocazioni del passato che tradiscono i senso della storia.


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