Vino in lattina?

Negli Usa il mercato dei vini in lattina ha raggiunto il valore di 32,3 milioni di dollari. E i prezzi al litro non sono affatto bassi. Una opportunità per le aziende italiane?
Per i tradizionalisti l'unico contenitore degno di accogliere la pregiata bevanda è il vetro, rigorosamente sigillato con un tappo di sughero. Eppure conservare il vino in lattina rappresenta una alternativa pratica ed efficiente, che negli Usa sta spopolando e che anche in Italia ha avuto i suoi (brevi) fasti.
Nel Belpaese, nel lontano 1982, fu permesso l'imbottigliamento del vino in lattina e alcune aziende nostrane, si imbarcarono in questa avventura. Poi l'autorizzazione non fu rinnovata e la burocrazia fece il resto. Di lattine in Italia non abbiamo più sentito parlare.
Ma negli Usa il mercato è fiorente ed essendo il primo paese di sbocco dei nostri prodotti al di fuori dell'Unione Europea è un trend che non possiamo ignorare. Nel 2014 il mercato del 'wine in cans' valeva 3,3 milioni di dollari. Una inezia. Nel 2017 è arrivato a 32,3 milioni. Ed è in forte crescita.
Una società statunitense che controlla marchi famosi di wine and spirits ha da poco lanciato una propria linea di vino in lattina.
Il concetto della lattina sposa alla perfezione l'utilizzo di vino in situazioni non formali. Se in Italia una bottiglia viene aperta principalmente a tavola, che sia a casa o al ristorante, negli Usa sono molte di più le occasioni 'fuori porta'. Un pic-nic in famiglia, una grigliata, una passeggiata con gli amici, una partita di baseball e così via. Avere il vino in lattina permette di poterselo portare comodamente nello zaino o in borsa, senza il rischio di rompere una bottiglia o di doversi procurare un cavatappi.
Il vino in lattina va di moda e incontra il favore soprattutto dei Millennials, i giovani nati tra il 1980 e il 2000, che hanno gusti meno formali e sono disposti a provare cose nuove.
Attenzione però. Vino in lattina non significa vino da spender poco. Ma semplicemente un vino semplice, senza fronzoli, negli Usa direbbero smart.
L’ideatore racconta che mentre studiava legge all'Università di LA non poteva portare fuori casa il vino in bottiglia perché vietato dalla legge (come oggi accade in alcuni centri storici nostrani). E così versava il contenuto di bottiglie da 30-40 dollari nelle lattine vuote. Da qui l'idea. Mettere il vino di alto livello in confezioni inedite, dal design super curato. Il mercato le ha dato ragione e oggi vende in tutti gli Usa e anche in Australia.


da Agronotizie, 3/6/2019