Un futuro della floricoltura commestibile

Il centro di ricerche CREA di Sanremo sta portando avanti una sperimentazione su una quarantina di specie da destinare alla cucina. Tra i fiori da tavola c'è il tulbaghie, dal sapore di aglio, la monarda, che ha il gusto dell'origano, e la mertensia maritima (foto), che quando si ha in bocca sembra di gustare un'ostrica.
Prima che il fiore commestibile venga immesso sul mercato serve una analisi nutrizionale e tossicologica, con attenzione agli allergeni, dopo di che i fiori da tavola potranno entrare in modo massivo nella grande distribuzione.
CREA e Università di Torino stanno studiando anche per capire quali fiori possono avere funzioni antiossidanti e antidiabetica.

Fonte: Ansa

Da Freshplaza, 21/11/2018