Sos api: arriva l'arnia informatizzata

Un’arnia informatizzata per selezionare razze più resistenti e più adatte al territorio è stata messa a punto dalla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige in Trentino, impegnata da alcuni anni sia sul fronte della sperimentazione  che della ricerca verso l’apicoltura e il mondo delle api. 
Questa arnia consta di diversi sensori che forniscono dati sulla produttività e sullo sviluppo della colonia, sulle condizioni ambientali (temperature esterne) e sull'attività della colonia di api (conta-api in entrata e uscita). Studiare il numero di api in entrata e in uscita nei vari orari e avere un bilancio giornaliero è fondamentale per studiare l'effetto di alcuni insetticidi che non provocano la morte delle api, ma il loro disorientamento: se ci sono molte api che non ritornano all'alveare, per esempio. Anche gli orari e le temperature di volo sono molto utili, per esempio per selezionare ceppi di api adattati alle diverse temperature ambientali e a condizioni di clima variabile. Bisogna anche dire che l’ape riveste un ruolo di organismo bioindicatore, poiché avendo un raggio di azione molto esteso (fino a 5 km) concentra nella sua colonia prodotti diversi, quale nettare, polline, propoli e acqua, effettuando in pratica un monitoraggio ambientale efficace e capillare. Uno stato di malessere delle colonie di ape mellifera può far supporre qualche problematica ambientale. La messa a punto di questo strumento porterà dunque un grande vantaggio, sia alla ricerca in apicoltura e frutticoltura, che al monitoraggio ambientale.

Da Corriere.it (Corriere della Sera) – 13/05/2013