Bruciare biomassa conviene se le materie prime sono locali

Bruciare biomasse conviene? Sì, da un punto di vista economico, visti anche gli incentivi, ma "resta il problema del reperimento delle materie prime". Lo sostiene Giacobbe Braccio, responsabile unità tecnica centro di ricerche Trisaia dell'Enea.
Se non ci fosse la convenienza, spiega Braccio, "non ci sarebbero gli investitori" anche perché "gli strumenti di incentivazione fanno assumere i rischi tecnici dell'intervento". La vera criticità, però, "riguarda il conferimento delle materie prime". Se le biomasse, infatti, sono locali allora ha senso parlare di energia pulita, discorso diverso se le materie prime devono essere importate: l'energia pulita che si immette si annulla con l'energia impiegata dall'intera filiera. Proprio per questo, spiega il ricercatore dell'Enea, "gli incentivi sostengono maggiormente le centrali di piccola taglia, inferiori ad un megawatt". Ad esempio, "una centrale di 5 Mw necessita di 40 mila tonnellate di biomasse all'anno".

Fonte: www.adnkronos.com

(foto:www.ladomenicadivicenza.it)