I suini sanno cosa mangiare, se possono scegliere

di Mauro Antongiovanni
  • 02 April 2025

Gli attivi ricercatori dell’Università di Wageningen hanno recentemente pubblicato un interessante lavoro sulle preferenze alimentari dei suini che, se possono farlo, scelgono per soddisfare al meglio i loro fabbisogni nutrizionali, in particolare nei riguardi dell’equilibrio fra aminoacidi (Minussi et al. 2024, J. Nutr., (12), 3652-63).
Che gli animali possano scegliere cosa mangiare, avendone l’opportunità, non è una novità. Ma il fatto che i suini siano talmente sofisticati da privilegiare il consumo di proteine e aminoacidi per ottimizzare il rapporto energia/proteine secondo i loro fabbisogni, potendo scegliere fra due diete diverse, per lo meno ci incuriosisce.
In particolare, ricercatori di Wageningen hanno voluto verificare se i suini fossero in grado di compensare la carenza di tre aminoacidi (treonina, triptofano e valina) nella dieta. La prova ha interessato 96 suinetti di 5 settimane ed è durata 4 settimane. Gli animali avevano a disposizione 4 trattamenti dietetici:
- dieta adeguata per l’equilibrio fra aminoacidi, ma carente di proteine;
- dieta carente di treonina e triptofano, oltre che di proteine, come la precedente;
- doppia opzione, nel senso che i suinetti potevano scegliere fra le due diete precedenti, ambedue offerte liberamente;
- quadrupla opzione, con libera scelta fra quattro diete, ciascuna con livello di un aminoacido (treonina, triptofano o valina) o di proteine, adeguato per il massimo accrescimento.
I risultati hanno inequivocabilmente dimostrato che i suinetti hanno individuato in qualche modo le carenze nutrizionali delle diete, carenze che hanno compensato consumando le diete rinforzate con i supplementi. 
Il lavoro appare interessante. Soprattutto ci fa riflettere sul fatto che gli animali, in questo caso i suinetti, più alte erano le concentrazioni degli altri aminoacidi insieme ai tre aminoacidi studiati, minore era il consumo volontario. In ogni modo, se agli animali era lasciata la scelta fra le diete arricchite con i singoli aminoacidi, diminuivano il consumo della dieta ad alta concentrazione di valina, mentre erano indifferenti a quella ad alta concentrazione di treonina, ma mostravano di gradire molto quella ad alta concentrazione di triptofano.
Ne scaturisce una considerazione interessante: i suinetti hanno dimostrato che le indicazioni dei nutrizionisti riguardo ai fabbisogni in aminoacidi per ottenere il massimo della crescita non sembrano adeguate se gli animali possono scegliere. Forse privilegiano il soddisfacimento di altre esigenze fisiologiche piuttosto che quelle della crescita.