Dialoghi sul Verde: “La gestione forestale sostenibile”

Dialogo con Mario Mauro, Ricercatore di Diritto Agrario Università di Firenze.

Nicoletta Ferrucci e Mario Mauro 25 March 2026

Ferrucci: parliamo di sostenibilità, un termine così frequentemente evocato, direi ormai inflazionato e talvolta abusato e mistificato, declinazione di quel principio dello sviluppo sostenibile che, come si dipana nell’ordito della riflessione multidisciplinare sulla crisi economica, sociale, ambientale, così si irradia nel tessuto normativo del diritto che con quelle emergenze si confronta. Nel settore forestale, il d.lgs. 3 aprile 2018, n. 34 Testo Unico in materia di foreste e filiere forestali, declina la sostenibilità in relazione alle molteplici funzioni del bosco e coniuga le sue diverse sfaccettature nella nozione di gestione forestale sostenibile, che rappresenta obiettivo cardine del suo intervento e a filo conduttore delle disposizioni che compongono il suo complesso quadro normativo, conciliando così la gestione produttiva del bosco con la protezione delle ulteriori sue valenze che rivestono un interesse pubblico. Nell’importante lavoro monografico che hai dedicato alle tematiche forestali, evidenzi la matrice internazionale ed unionale del concetto di gestione forestale sostenibile: rilevi delle criticità nella traduzione italiana di quelle indicazioni?  

Mauro: Le definizioni internazionali di gestione forestale sostenibile costituiscono l’espressione di un compromesso, da collocarsi in un contesto dove non si è mai giunti ad un accordo vincolante. Come tutti i compromessi, da un lato, intendono trovare una soluzione condivisa a un problema comune; dall’altro, sono perfettibili. Ferma questa premessa, e provando così ad entrare più nel concreto della domanda, la definizione di gestione forestale sostenibile adottata dall’Italia è in parte la traduzione letterale di quanto elaborato nelle sedi internazionali, in particolare il Forest Europe, un processo politico volontario avviato nel 1990 che riunisce Stati di area europea e ONG per definire strategie comuni di protezione e gestione sostenibile delle foreste.
In estrema sintesi, la definizione intende definire un approccio alla gestione forestale centrato sull’obiettivo di valorizzare la multifunzionalità del patrimonio boschivo. Il problema, però, non è tanto nella definizione in sé, di sicuro condivisibile sul piano astratto, quanto negli strumenti per declinarla nel concreto, che incontrano diverse difficoltà sotto il profilo internazionale, europeo, nazionale e locale. Internazionale, perché non si è ancora mai arrivati all’adozione di un accordo vincolante sulla gestione del patrimonio forestale e si registra un forte contrasto tra le posizioni dei paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo, dovendo al contempo rilevare che anche in ambiti internazionali più circoscritti dove si affrontano problematiche simili -come ad esempio il Forest Europe- c’è una certa resistenza nel cedere sovranità sulle politiche forestali, tanto che quell’iniziativa avviata nel 2011 e che avrebbe dovuto portare all’adozione di un atto giuridicamente vincolante è poi naufragata nel 2021; europeo, perché il legno non è mai stato considerato un prodotto agricolo ai sensi del diritto unionale, con la conseguenza che le istituzioni europee intervengono nel settore con politiche che valorizzano prevalentemente l’aspetto ambientale, ma la gestione forestale sostenibile è un concetto molto più complesso e articolato, che dovrebbe considerare anche una dimensione paesaggistica ed economica, solo per citarne alcune; nazionale, perché la tutela del patrimonio forestale è finora stata costruita concentrandosi su singole funzioni atomisticamente considerate, complici anche le competenze attribuite ai singoli Ministeri, e ciò in alcune occasioni ha finito per essere controproducente anche magari rispetto a quella stessa funzione che si intendeva proteggere; locale, perché è a questo livello che si affrontano importanti questioni attinenti la scarsità di risorse economiche, unitamente ai conflitti tra diversi operatori.
In sintesi, l’elaborazione internazionale del principio della gestione forestale sostenibile descrive un approccio ma non definisce gli strumenti che dovrebbero costituirne la misura concreta, dovendo considerare che diversi sono i problemi che affliggono il patrimonio forestale e che questo si distingue anche per una profonda diversità da territorio a territorio. Dunque, un approccio uniformante si potrebbe rivelare controproducente, il che non giustifica l’assenza di un accordo internazionale ma, comunque, obbliga gli Stati membri a svolgere un ruolo centrale nell’effettiva implementazione del principio. 

Vai all'articolo


Dalla carta al digitale: l’archivio storico dell’Accademia dei Georgofili è ora totalmente online

Luca Menconi 25 March 2026

205.689 immagini disponibili online. 643.749 file prodotti. Un archivio di 190 buste. Uno scanner planetario. Tre anni di lavoro. Sono questi i numeri dell’imponente lavoro di digitalizzazione dell’archivio storico (1753-1911) dell’Accademia dei Georgofili, condotto definitivamente a termine. Le scritture sono ora a disposizione gratuitamente nella loro interezza sul sito dell’Accademia (QUI). Un’operazione condotta dall’Accademia con l’autorizzazione della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana e l’indispensabile sostegno del Ministero della Cultura e della Fondazione CR Firenze, tutte Istituzioni alle quali comprensibilmente viene indirizzata la gratitudine dei Georgofili. Altrettanta gratitudine è opportuno esprimere a chi ha prestato la sua competenza informatica per realizzare, rendere “ospitabile” e poi fruibile tutto il lavoro svolto, vale a dire Giovanni Salucci e la sua Progettinrete.

Vai all'articolo


Vai al notiziario




Prossimi eventi

Dal 17 March 2026 al 04 June 2026

Mostra: "Frammenti. Immagini dal mondo rurale"






Vedi tutti gli eventi


Il pane coccoi tra passato e futuro, dalla Sardegna al mercato globale

Giulia Bartalozzi 25 March 2026

In Sardegna si fa uno storico pane intagliato e decorato come una scultura: le sue origini risalgono alla notte dei tempi ma la tradizione continua ai giorni nostri. Già prodotto PAT - Prodotto Agroalimentare Tradizionale, oggi il pane coccoi ha ottenuto il riconoscimento europeo come IGP, a protezione di un patrimonio che affonda le radici nella storia, ma che guarda al mercato globale. Abbiamo cercato di saperne di più parlando con Il Prof. Antonio Farris, un vero esperto in materia.

Vai all'articolo


Perché celebriamo la Giornata Meteorologica Mondiale?

Marina Baldi 25 March 2026

Meteorologia è una parola di origine greca ed indica lo ‘studio dei fenomeni celesti, delle cose che si trovano in alto nell’aria’, dunque essa è la scienza che studia l’atmosfera terrestre, sottile involucro che racchiude il nostro Pianeta. Nelle più antiche civiltà, Egizi, Assiri-Babilonesi, Popoli dell’Oriente (Cina, Corea, India), l’interesse nasceva dalla esigenza di risolvere problemi quotidiani come, ad esempio, stabilire il periodo adatto per le celebrazioni religiose, per la semina e la mietitura delle messi, per prevedere l’andamento del raccolto. Molti dei fenomeni osservati venivano spiegati ricorrendo alla mitologia e all’intervento di Dei più o meno benevoli. Numerosi sono i reperti che raccontano questa storia: dai papiri, alle incisioni sulle stele, o su tavolette di argilla. I primi rudimentali pluviometri permisero in India di misurare le piogge già nel 300 a.C. ottenendo indicazioni su quali piante fossero adatte alla crescita in determinate aree, utilizzando lo studio del cielo come strumento per l’agricoltura.

Vai all'articolo