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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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23 maggio 2012

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Sul Pistacchio

Si è svolta a Raffadali (AG) una giornata di studio sul pistacchio, organizzata dalla Sezione Sud-Ovest dei Georgofili.

di Giulio Crescimanno

La relazione bio-agronomica del Prof. Tiziano Caruso e quelle entomologiche del Prof. Santi Longo e del Dott. Pompeo Summa, hanno evidenziato le seguenti peculiarità: la coltura di questa importante specie arborea da frutto, oggi relegata in massima parte nei secolari “pistacchieti naturali” delle pendici dell’Etna e nell’Agrigentino è caratterizzata da lungo periodo improduttivo, bassa produttività e alternanza di produzione. Questi ed altri problemi agronomici dissuadono gli imprenditori agricoli siciliani dall’intraprenderne la coltura. Oggi, però, la disponibilità di nuovi portinnesti (P. integerrima, P. atlantica e ibridi tra le due specie); lo sviluppo di tecniche vivaistiche che consentono di approntare piante innestate; la selezione di “impollinatori” con fioritura contemporanea rispetto alle cultivar femminili; l’adozione di tecniche colturali che possono contribuire ad attenuare largamente il fenomeno dell’alternanza di produzione, costituiscono i presupposti agronomici per il rilancio della pistacchicoltura in Sicilia, che dovrà avvenire in aree irrigue e meccanizzabili. Una nota positiva è costituita dalla crescente domanda dei  mercati europei di frutti pelati, farine e  creme, ottenuti dalle nostre produzioni tipiche per il colore verde dei cotiledoni. Anche l’indeiscenza dei frutti è da considerare positivamente perché evita l’infezione di Aspergillus spp e la conseguente produzione di aflatossine, fortemente cancerogene. Con riferimento alla difesa va detto che delle oltre 100 specie di insetti e acari fitofagi segnalati nel mondo su pistacchio, lo xilofago Scolitide (Hylesinus vestitus) e  il Verme del pistacchio (Megastigmus pistaciae) erano le sole conosciute dai pistacchicoltori siciliani; occasionali sono le  infestazioni della Tignola delle foglie (Teleiodes decorella) e di  qualche cocciniglia (Saissetia oleae, Ceroplastes rusci e Melanaspis  inopinata). Recentemente nei pistaccheti della valle del Platani, in provincia di Agrigento, è stata riscontrata la diffusione, in forma altamente infestante, di una seconda specie spermocarpofaga (Eurytoma plotnikovi) da tempo nota in Oriente, in altri Paesi del Bacino mediterraneo e in California, dove arreca gravi danni alle produzioni, variabili dal 40 al 100%. Nell’ambito di uno specifico progetto di ricerca sono in corso di svolgimento in Sicilia indagini sulla diffusione e sulla bio-ecologia del nuovo infestante finalizzate all’acquisizione delle conoscenze utili per effettuare razionali  interventi di lotta che minimizzino gli effetti secondari sulla biocenosi del pistaccheto".

FOTO: l’antico sistema di asciugatura dei frutti di pistacchio


FOTO 2: una femmina adulta di Eurytoma plotnikovi sfarfallata da una drupa di pistacchio

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Commenti

Giuliana Gay Eynard - inserito il 23/05/2012

Mi ha fatto piacere sentire parlare del pistacchio perchè mi ha ricordato l'interesse di mio marito Italo per la coltura del pistacchio che aveva conosciuto in Iran polte 50 anni fa. Un quesito: perchè i nomi delle specie botaniche e entomologiche non sono in corsivo?

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