terra acqua aria sole vita agricoltura cultura

Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

logo_georgofili

20 marzo 2012

top_colonna1

Stampa

Cancro del KIWI: La Ricerca Italiana consente la registrazione del primo agrofarmaco in Europa

di Giorgio M. Balestra

Il cancro dell’actinidia rappresenta attualmente la patologia di natura batterica di maggior rilevanza (e preoccupazione) a livello mondiale per il settore della frutticoltura. Dal 2008, quando il gruppo di fitobatteriologia del DAFNE dell’Università della Tuscia ha rilevato i primi focolai nel Lazio, la diffusione di questa fitopatia è stata inarrestabile interessando e causando notevoli danni e perdite sia nelle principali aree italiane dove questa frutticola riveste notevole importanza economica (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Calabria), sia in numerose aree ad actinidia a livello europeo (Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera), sia extra europeo (Turchia, Nuova Zelanda, Australia, Cile) oltre ad essere stata già segnalata e tutt’ora diffusa in Asia (Giappone, Corea del Nord e Cina).

Dopo oltre due anni di sperimentazione, gli studi di un gruppo di ricerca dell’Ateneo viterbese hanno permesso la registrazione del primo agrofarmaco biologico in Europa, in grado di contrastare, soprattutto durante il periodo della fioritura, il batterio fitopatogeno Pseudomonas syringae pv. actinidiae (PSA) agente causale del cancro batterico dell’actinidia.

Il formulato ha determinato un’ottima protezione degli organi fiorali e sembra poter contrastare ulteriormente PSA anche durante la stagione vegetativa. È importante inoltre evidenziare che non è stato registrato alcun effetto fitotossico sulle piante, né alcun effetto negativo su api e bombi.

I trattamenti con il formulato microbiologico non hanno la presunzione di poter eradicare il cancro batterico dagli impianti di actinidia. La prevenzione e gli aspetti agronomico-colturali restano, infatti, fondamentali per ridurre al massimo la presenza del patogeno. La registrazione di un agrofarmaco biologico è però un valido passo in avanti per una strategia di difesa integrata nel rispetto dell’ambiente, degli agricoltori e dei consumatori e quindi a supporto dell’intero comparto.

          
FOTO: cancro batterico dell’actinidia Pseudomonas syringae pv. actinidiae inter_colonna1
Share |

bottone_invia

Commenti

alessandro ribecco - inserito il 12/05/2012

quale bacillo biologico contrasta il psa e se è già in commercio da noi in puglia ancora non si vede il cancro ma in prevenzione è utile sapere grazie

domenico riccardo - inserito il 07/05/2012

volevo sapere dove acquistare i prodotti e quali sono per la prevenzione del cancro batterico dei kiwi

Piero Braccini - inserito il 21/03/2012

ottimo

inter_colonna1
top_colonna3
box_cerca bottom_titolo_box_p bottone_cerca
box_partners bottom_titolo_box_p
  • coltura e cultura
  • agricultura.it
  • agronotizie
  • almanacco delle scienza
  • fresh plaza
  • stilenaturale.com
  • teatro_naturale
  • fertirrigazione
  • il floricultore
  • aset toscana

Copyright 2010 - ACCADEMIA DEI GEORGOFILI - C.F. e P.iva 01121970485

Disclaimer | Privacy | Credits