terra acqua aria sole vita agricoltura cultura

Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

logo_georgofili

19 luglio 2017

top_colonna1

Stampa

Alcune note di aggiornamento sull’epidemia di Xylella Fastidiosa in Italia e in Europa

di Giuseppe Surico

Dal 2013 (anno della diagnosi di Xylella fastidiosa nel Salento) ad oggi (cioè ca. 4 anni dopo) il batterio ha raggiunto come punto più lontano rispetto a Gallipoli (focolaio primario della malattia su olivo e altre piante), la campagna di Ostuni, in provincia di Brindisi: un percorso in linea d’aria di circa 80 km. Comunque, in seguito al rinvenimento di Xylella fastidiosa (Xf) in una pianta di olivo (prot. SELGE n° 50/2016 del 17/10/2016 del CNR), in agro di Ostuni, è stata ridefinita la “zona cuscinetto” ai sensi del paragrafo 3 dell’art. 4 della decisione di esecuzione (UE) 2015/789 e s.m.i. e si è dovuto modificare, conseguentemente, le aree delimitate (Fig. 1).  
Come noto, è detta zona delimitata l’insieme della zona infetta e della zona cuscinetto. 

Nella Figura: (http://webapps.sit.puglia.it/freewebapps/DatiFasceXF/index.html) sono visibili la zona infetta (tutta la provincia di Lecce, buona parte di quella di Brindisi e parte della provincia di Taranto) e la zona cuscinetto che a Nord lambisce i comuni di Locorotondo (che è già nella provincia di Bari), Martina Franca, Crispiano e Statte, tutti nella provincia di Taranto. La linea di confine della zona infetta interseca invece i comuni di Ostuni, Ceglie Messapico, Grottaglie, Monteiasi, San Giorgio Jonico, Leporano. Subito sotto la zona cuscinetto si nota la zona di contenimento, all’interno della zona infetta.

Per leggere il testo integrale dell’articolo, scaricare qui il PDF


inter_colonna1
Share |
inter_colonna1
top_colonna3
5xmille

Copyright 2010 - ACCADEMIA DEI GEORGOFILI - C.F. e P.iva 01121970485

Disclaimer | Privacy | Credits