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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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05 luglio 2017

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Problemi con le formiche

di Piero Cravedi

La recente notizia di una paziente di Napoli su di un letto di ospedale pieno di formiche ha suscitato generale indignazione.  Dai numerosi commenti emerge però come i problemi provocati da insetti siano complessivamente poco conosciuti e generalmente sottovalutati.
Eppure le formiche sono insetti “famosi” e manifestano in modo accentuato certe caratteristiche. Un libro dedicato agli insetti, nel 1968, dall’autorevole entomologo di Bologna Guido Grandi, ha il significativo titolo “Gli insetti: un mondo occulto di dominatori”. A tal proposito si può citare anche una frase di Marcello Marchesi, “anche le formiche, nel loro piccolo, si incazzano” ripresa come titolo di una fortunata serie di libri di Gino & Michele.
Il cattivo carattere delle diverse specie emerge dalle interferenze e dai problemi che le formiche provocano a vari settori dell’attività umana.
Le formiche sono insetti sociali che formano colonie stabili e longeve. Il loro ruolo negli ecosistemi naturali è stato ampiamente studiato, come ben conosciuti sono anche gli adattamenti agli ambienti urbani.
Uno dei comportamenti delle formiche più noti riguarda la forte attrazione che le sostanze zuccherine esercitano su di loro.
La melata prodotta da varie specie di afidi e di cocciniglie richiama le formiche che svolgono un’importante funzione di diffusione delle infestazioni.
Anche l’ambiente antropizzato offre condizioni favorevoli alle formiche. Basta qualche area verde quale un giardinetto, un’aiuola, un incolto, per consentire l’insediamento di qualche colonia. La disponibilità di cibo e, in particolare la presenza di sostanze zuccherine, esercita un irresistibile richiamo. Dal terreno parte quindi la colonizzazione degli edifici e l’avvio di tutta una serie di problemi dii convivenza. In molti casi le colonie possono instaurarsi nelle fessure e nelle intercapedini dei muri invadendo in modo capillare l’intero edificio.
Le abitazioni, le industrie alimentari, in particolar modo quelle dolciarie, e gli ospedali sono frequentemente interessati da questa problematica.  La situazione si aggrava negli edifici di vecchia costruzione. 
Negli ospedali i reparti più frequentati dalle formiche sono quelli in cui si usano sostanze zuccherine, quali ad esempio quelli di pediatria e di oculistica. Nonostante la presenza delle formiche sia facilmente rilevabile, la consapevolezza della gravità della situazione non è adeguatamente diffusa. L’attenzione si incentra sulla pulizia e sulla disinfezione dei pavimenti e delle varie superfici, ma la prevenzione e la lotta contro gli insetti infestanti non sono sempre tenute nella dovuta considerazione.
Per quanto riguarda la lotta contro le formiche va sottolineato la maggiore difficoltà di successo legata al fatto che si tratta di insetti sociali. L’eliminazione dell’infestazione si ottiene solamente con interventi in grado di eliminare la colonia e non solo la temporanea presenza delle operaie, ossia degli individui impegnati nella ricerca del cibo, di cui si rileva la presenza.
Non attribuire importanza alla presenza di qualche formica sul pavimento può consentire un rapido peggioramento della situazione fino a casi come quello inizialmente ricordato.

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