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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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28 giugno 2017

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Le caratteristiche e innocue aggregazioni della Cimice della Lavatera

di Santi Longo

Con l’arrivo della primavera sono scomparse le vistose aggregazioni di piccoli insetti neri, con le ali anteriori in parte rosse, presenti sui tronchi di numerose piante arboree coltivate che, in molti centri urbani, hanno superato la soglia di attenzione e destato qualche preoccupazione in molti cittadini e vivaisti. La specie responsabile del fenomeno, noto da tempo, è il Rincote Ligeide Oxycarenus lavaterae i cui adulti hanno il corpo allungato e stretto, di colore nero, lungo circa 6 mm, nelle femmine e circa 5, nei maschi. Le antenne e le zampe sono nere mentre una parte delle emielitre è di colore fulvo con l’apice nero e la restante parte dell’ala anteriore è ialina. L’addome è rossastro. 
La specie, ritenuta di origine mediterranea, negli anni ’70 è stata segnalata nel nord della Francia e, dagli inizi del 2000, in vari paesi dell’Europa centrale e settentrionale dove si sta diffondendo grazie alla notevole capacità di adattamento, all’assenza di nemici naturali e alle favorevoli condizioni climatiche. 
Gli adulti, sia maschi che femmine, sessualmente immaturi, a partire dall’autunno convergono su determinate piante arboree manifestando, per tutto il periodo di svernamento, una gregarietà che viene definita incoordianta poiché, pur mantenendosi in contatto per effetto di interattrazione, essi si muovono in modo indipendente. Il numero di individui svernanti su una stessa pianta è estremamente variabile da un centinaio fino a un milione; essi si dispongono in uno o più strati e gli esemplari che stanno in superficie tengono spesso le emielitre semiaperte. A partire dal mese di marzo, gli adulti abbandonano la pianta rifugio e, in piccoli gruppi, si trasferiscono su Malvacee dei generi Lavatera (da cui deriva il nome specifico del Ligeide), Malva, Hibiscus e Althea, alimentandosi della tenera vegetazione. Dopo l’accoppiamento, la femmina depone le uova dalle quali, dopo una settimana, nascono le neanidi, il cui capo e il torace sono neri mentre l’addome è rossastro, queste, forme giovani mantenendosi vicine, con le punture di alimentazione, causano necrosi fogliari, nanismo e affastellamento dei germogli, nonché aborto dei fiori e dei semi. Tali alterazioni possono causare danni soprattutto agli Hibiscus ornamentali in vivaio. Lo sviluppo dell’insetto si completa in circa due mesi e i nuovi adulti, oltre alle Malvacee, sulle quali si riproducono, possono infestare, seppur occasionalmente, anche pesco e albicocco sui cui frutti immaturi, causano, con le punture di alimentazione, l’emissione di gomma di reazione. Gli adulti della seconda generazione annuale, nati in settembre, si trasferiscono sulle piante arboree, soprattutto Tigli, per svernare. L’entità delle alterazioni, provocate con le punture di alimentazione, alle malvacee e, occasionalmente, alle drupacee, non è tale da giustificare interventi fitosanitari.

  
Fig.1 Particolare di adulti svernanti  di O. lavaterae 

Fig.2  Adulti di Oxycarenus lavaterae, svernanti su Tiglio

Fig.3 Piante di Malva sulle quali O. lavaterae si riproduce


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