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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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25 gennaio 2017

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Il microbiota delle piante e il futuro dell'agricoltura

Si svolgerà domani, 26 gennaio 2017, presso il Dipartimento di Biologia dell'Univesità di Firenze, una giornata di studio su: "Il microbiota delle piante e il futuro dell'agricoltura", promossa dal Comitato Consultivo di Biologia Agraria dei Georgofili.

I microbi, tristemente famosi come agenti di svariate malattie per l’uomo e per le piante, sono anche capaci di svolgere un ruolo benefico in tutti gli esseri viventi; i microrganismi che vivono in simbiosi o in stretta associazione con le piante ne costituiscono il “microbiota”. 
L’obiettivo della giornata di studio è quello di esaminare le conoscenze sul microbiota delle piante e le prospettive del suo possibile ruolo in agricoltura. 
Il concetto di olobionte, per indicare l’organismo ospite e i suoi microrganismi simbionti (il suo microbiota), introdotto da Margulis nel 1991, ha assunto oggi un significato generale con il riconoscimento della universale presenza di microrganismi variamente associati ad organismi eucarioti pluricellulari, che ha portato ad indicare nell’olobionte e nel suo ologenoma uno dei livelli fondamentali della selezione evolutiva. 
Oltre ad essere stato un promotore dell’evoluzione delle piante terrestri 700 milioni di anni fa (insieme ai funghi micorrizici), il microbiota rappresenta un elemento costitutivo e determina salute e produttività proprio delle piante. 
Tutti i tessuti delle piante ospitano comunità microbiche endofitiche che ne influenzano il funzionamento. Grazie ai progressi della genomica e della metagenomica siamo adesso in grado di decifrare in grande dettaglio i componenti delle comunità microbiche endofitiche e iniziare a comprenderne il ruolo e le interazioni tra loro e con 
la pianta ospite. C’è ancora molto da conoscere in questo campo, ma già adesso si apre la straordinaria prospettiva di valorizzare il microbioma delle piante in agricoltura. 
Comprendere e sfruttare i microrganismi per la coltivazione delle piante è una parte rilevante dei rapidi sviluppi delle biotecnologie agrarie. 
I benefici potenzialmente apportati dai microrganismi del microbiota vanno dalla difesa dai patogeni e dagli stress abiotici all’apporto di elementi nutritivi, al contributo al metabolismo e alla crescita, alla produzione di molecole di interesse biotecnologico. Già da qualche tempo l’industria agraria ha messo in commercio dozzine di prodotti a base di microrganismi con funzione fungicida, insetticida, fertilizzante. Diverse start-up, stanno sperimentando migliaia di nuovi ceppi microbici alla ricerca di specie capaci di aumentare la resa di mais, soia, frumento. 

PROGRAMMA



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