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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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19 ottobre 2016

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Uno Scolitide asiatico nocivo al Carrubo in Sicilia

di Santi Longo e Giovanna Tropea Garzia

Durante la scorsa primavera in vari carrubeti del ragusano sono stati osservati diffusi disseccamenti dei rametti di numerose piante; il fenomeno si è via via aggravato nel corso dell’estate e dell’autunno, suscitando notevole allarmismo in considerazione dell’importanza paesaggistica ed economica della coltura dovuto anche al rinnovato interesse dell’industria per le carrube. L’esame degli adulti e dei rametti infestati, prelevati in carrubeti della provincia di Ragusa, siti nei comuni di Scicli e Modica, ha consentito di accertare la presenza dell’esotico coleottero Xylosandrus compactus (Eichhoff). Lo Scolitide, originario delle aree tropicali e sub-tropicali del sud-est asiatico, è ampiamente diffuso in Africa, America ed Europa. In Italia è stato riscontrato nel 2012 in Toscana e successivamente in Campania e nel Lazio. Nell’EPPO Global Database, sono state pubblicate alcune foto scattate a Vittoria (RG) nell’agosto 2016. Lo scolitide asiatico, può sviluppare a spese di oltre 200 piante ospiti e, nelle aree di origine, è noto come uno dei fitofagi chiave del caffè. Le femmine hanno il corpo di colore nero, lungo circa 2 mm, mentre i rari maschi di colore bruno rossastro, sono più piccoli (0,8-1,1 mm). Dopo l’accoppiamento, che avviene all’interno della galleria materna, le femmine si portano in volo su nuove piante ospiti dove, nei rametti di 1-2 cm di diametro, scavano le gallerie e depongono uova di colore bianco, lunghe circa ½ mm. Le larve, sono di color bianco giallastro, con il capo marrone e, a completo sviluppo sono lunghe circa 2 mm; esse si alimentano dei funghi simbionti, inoculati nella galleria dalla femmina. Quest’ultima, fra il primo e il secondo segmento toracico, ha una struttura sacciforme (micetangio) nella quale trattiene e conserva i propaguli del fungo simbionte, immersi nel secreto di apposite ghiandole. Tali propaguli vengono rilasciati, grazie all’azione di specifici muscoli, prima della deposizione delle uova, nella galleria materna, che la femmina scava nel midollo dei rametti di 1-2 anni nei quali penetra attraverso un foro d’entrata del diametro di 0,7-0,8 mm. Dalle uova deposte da femmine non fecondate nascono, per partenogenesi, i maschi. Lo sviluppo da uovo ad adulto, a temperature di circa 25°C, si completa in circa un mese. Gli adulti svernano entro le gallerie dalle quali fuoriescono nella primavera successiva. I danni consistono nel disseccamento dei rametti e sono particolarmente gravi nei carrubi ornamentali e nei vivai. Inoltre i funghi simbionti (ambrosia) possono aggravare il quadro sintomatologico. Il controllo delle infestazioni è reso difficile dalla vita endofita degli stadi preimmaginali, e dal breve periodo di vulnerabilità degli adulti, che possono essere colpiti solo nella fase di dispersione. Per individuare le epoche di volo possono essere utilizzate le trappole innescate con alcool etilico, attualmente impiegate per il monitoraggio dei voli del congenere Xylosandrus crassiusculus, segnalato su carrubo in Liguria. Per limitare la diffusione e la densità di popolazione dello Scolitide viene attualmente consigliato il taglio e la distruzione dei rametti infestati prima dello sfarfallamento degli adulti. 


Fig.1 Disseccamenti dei rametti causati da X. compactus (foto Dr Battaglia)

Fig. 2 Adulti di Xylosandrus compactus, dentro la galleria materna sezionata ad arte

Fig.3 Rametto disseccato infestato da X. Compactus


An Asian bark-beetle harmful to carob trees in Sicily 
Last spring many plants in the various carob woods of the Ragusa area showed widespread dieback of sprigs. The phenomenon has gradually worsened during the summer and autumn, causing considerable alarm given the landscape and economic importance of this crop due also to renewed industry interest in carob pods. An examination of the adult plants and infested sprigs taken from carob woods in the Ragusa area located in the municipalities of Scicli and Modica, led to verifying the presence of the exotic beetle Xylosandrus compactus (Eichhoff). Native to the tropical and sub-tropical areas of  Southeastern Asia, this bark-beetle, is very widespread in Africa, America, and Europe. It was found in 2012 in Italy, first in Tuscany and later in Campania and Lazio. Some photos taken in Vittoria (RG) in August 2016 were published in the EPPO Global Database. The Asian bark-beetle can develop at the expense of over 200 host plants and it is well-known in its areas of origin as one of coffee’s key pests.



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