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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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15 giugno 2016

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Evoluzione degli impianti di allevamento del bestiame dall’antichità ai tempi moderni

di Paolo Amirante

L’allevamento del bestiame è una pratica antichissima, infatti fin dal Neolitico l’ uomo impara a coltivare la terra ed ad allevare il bestiame.  Con la nascita dell’ agricoltura, tutte le forme di vita cambiano e  gli uomini da nomadi  si organizzano in villaggi stabili  ed in questo periodo  si svolgono i primi riti sacrificali degli animali rivolti a propiziare le forze della natura.
Pertanto,  è possibile affermare che l'origine degli allevamenti zootecnici è remotissima, precedente all'agricoltura ed è ritenuta come una  razionale evoluzione dell’attività della   caccia.
Tuttavia i primi  significativi interventi nel settore impiantistico risalgono al novecento, allorché sono state introdotte tecniche innovative di allevamento con stalle  idoneamente attrezzate, le quali, insieme all'esigenza di disporre di mangimi di elevata qualità, hanno richiesto  la disponibilità di  ampi spazi a verde per l'alimentazione del bestiame.
Attualmente gli impianti si sono differenziati  a seconda della tipologia di utilizzo,  in impianti di allevamento di bestiame per la produzione del latte ed impianti di allevamento per la produzione della carne.
Per quanto riguarda il consumo della carne, nell’antichità la macellazione veniva eseguita direttamente nelle aziende agricole e  le parti meno pregiate venivano consumate dagli operatori agricoli, mentre le parti più pregiate venivano riservate  al signore come  significativo simbolo del comando e della forza.
Attualmente si richiede che la macellazione sia eseguita nel rispetto di determinate procedure igienico sanitarie che ne garantiscano il rispetto  di commestibilità.
La progressiva  evoluzione espressa dal settore zootecnico e  l’introduzione di rigorosi vincoli normativi, in materia di macellazione,  ha indotto il mondo della ricerca e l’industria a sviluppare  nuove soluzioni tecnologiche, realizzando sistemi innovativi di macellazione, sia per  le grandi aziende che per piccoli  operatori.
Le strutture operative devono pertanto  essere concepite in modo da soddisfare le crescenti  esigenze, sia degli impianti di allevamento  organizzati a livello industriale,  sia  di impianti di singoli operatori, di piccoli allevamenti, di aziende rurali ed agrituristiche, che  spesso manifestano difficoltà logistiche ed  economiche tali da pregiudicare l’accesso  ad impianti di macellazione  fissi.
Le caratteristiche  funzionali degli impianti di macellazione sono, in genere, basate sulla sapiente  integrazione di macchinari, attrezzature ed equipaggiamenti; tutti i dettagli devono essere accuratamente progettati per ottimizzare ogni  singola operazione e semplificare e velocizzare l’intero ciclo  di lavoro.
Pertanto, risulta necessario garantire un corretto ciclo di processo a partire   dalla stabulazione che deve garantire spazi controllati, nei quali siano garantite e monitorate le funzioni vitali degli animali.
La stabulazione può essere fissa o libera. Nella stabulazione libera (foto in apertura) gli animali possono muoversi liberamente nella stalla, che è divisa in tre zone: zona di alimentazione, dove sono presenti le mangiatoie, zona di movimento e zona di riposo. Nella zona di riposo gli animali possono occupare uno spazio collettivo o avere spazi individuali detti cuccette, che sono separate tra loro da muretti o ringhiere metalliche. La zona di movimento si trova in genere all'aperto ed è recintata e parzialmente coperta da una tettoia che serve per ripararsi dal sole. Il fabbisogno di acqua è assicurato da abbeveratoi automatici. Nella stabulazione fissa (foto sotto) gli animali occupano sempre lo stesso spazio detto posta e sono legati ad una rastrelliera.  Nella stabulazione fissa si utilizzano stalle chiuse, in cui gli animali rimangono legati alla posta per l’intera durata del ciclo produttivo. Al fine di fornire una analisi sintetica delle esigenze impiantistiche dell’intero ciclo di processo di allevamento  e della successiva fase di produzione dei derivati,  nei prossimi numeri del notiziario, saranno presentate una serie di brevi note sintetiche, mentre una trattazione  più estesa è consultabile nel sito Internet www.researchgate.net  e registrandosi nel suddetto sito potrà essere scaricato gratuitamente sia il testo di Meccanica agraria che quello  di Macchine ed Impianti per la conservazione estrazione e trasformazione dei prodotti alimentari. A breve sarà anche inserito il testo di Macchine ed Impianti per gli allevamenti zootecnici e per la produzione dei derivati.
 



Evolution of animal breeding farms from antiquity to modern times
Animal breeding is a very old practice, in fact starting precisely in the Neolithic, man learnt how to farm land and breed animals. With the development of agriculture, all life models changed and once nomadic people started to settle in villages. it was in this period that the first sacrificial rites of animals began to gain the favors of nature forces.
Therefore, it is possible to state that the origin of zootechnic breeding farms is quite distant, previous to agriculture, and is considered a rational evolution of hunting.
The progressive evolution of the zootechnic sector and the introduction of rigorous prescriptive rules as regards slaughtering has spurred research and industry to develop new technological solutions by creating innovative slaughtering systems for both the large firms and the small workers.
Operational structures therefore must be conceived to meet the growing needs of both industrial breeding plants and single breeders, small breeding farms, rural and farm accommodation businesses.


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