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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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02 marzo 2016

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Un polifago defogliatore del castagno

di Santi Longo

Nell’ambito di indagini sul Cinipde del Castagno, in un castagneto delle pendici etnee, nello scorso mese di giugno, sono state riscontrate estese erosioni fogliari causate da larve di un lepidottero nottuide. Alcune larve sono state isolate e allevate, in laboratorio, su foglie di castagno fino alla loro trasformazione in crisalidi, avvenuta a metà luglio. Gli adulti, sono sfarfallati a fine agosto e le femmine hanno ovideposto dando inizio a una nuova generazione 
L’esame delle larve e degli adulti, la cui apertura alare varia da 30 a 35 mm, hanno consentito allo specialista Dr. Bella del CREA, di identificare la specie come Pyrrhia umbra Hfn., Nottuide diffuso nella regione paleartica nelle zone calde e di pianura dell'Europa, e dell'Asia sino al Giappone. La specie è presente nei boschi decidui dove sverna da crisalide; le larve, lunghe a maturità circa 40 mm, hanno il corpo di colore verdastro con fasce longitudinali bianche. Sono polifaghe e sviluppano a spese di latifoglie e di piante erbacee. Il lepidottero è noto come Nottua della rosa, (Rose budworm) poiché, su tale pianta, le larve eruciformi rodono le foglie e scavano gallerie nei bocci fiorali. Oltre a varie latifoglie arboree, le polifaghe larve possono attaccare anche piante coltivate quali il pomodoro, il tabacco e la soia; su quest’ultime due colture, nel 2003, sono state segnalate gravi infestazioni in Friuli. Allo stato attuale la presenza del lepidottero, non osservato in precedenza, non desta preoccupazione nei castagneti etnei; tuttavia, il monitoraggio dei voli degli adulti, con trappole innescate con il feromone sessuale di sintesi (Z-11 esadecenil-acetato), e periodici campionamenti sulle piante ospiti consentirebbero di accertare la diffusione e la densità di popolazione del lepidottero, nonché di valutare l’eventuale esigenza di attuare tempestive misure di controllo su colture sensibili.

Fig. 1: Adulto neo sfarfallato di P. umbra, con spoglia crisalidale

Fig. 2: Larva  di Pyrrhia umbra ed erosioni fogliari

A Polyphagous Defoliator of Chestnut Trees
During studies on the chestnut gall wasp last June in a chestnut grove on the slopes of Etna, extensive leaf erosions caused by the larvae of a noctuid moth were discovered. Some larvae were isolated and grown on chestnut leaves in the laboratory until their transformation into pupae, which took place in mid-July. The adults emerged from the pupae in late August and the females deposited eggs, initiating a new generation.
The examination of the larvae and adults, with a 30-35 mm wingspan, has enabled the CREA specialist Dr. Bella to identify the species as the Pyrrhia umbra Hfn., This common noctuid is found in the Palearctic region and in the hot zones and plains of Europe and of Asia as far as Japan. The moth is known as the rose budworm because the eruciform larvae chew on the leaves and dig tunnels in the flower buds of this plant.


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