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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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03 febbraio 2016

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“Ospiti invernali” dei Platani

di Santi Longo

La quasi totalità dei Platani presenti nelle nostre alberate cittadine è riconducibile a Platanus hybrida Brot (= P. acerifolia (Aiton) Wild), ibrido fra Platanus occidentalis L. e P. orientalis L, con individui che presentano caratteri più vicini al primo, di origine Nordamericana, ovvero al secondo, originario dei Balcani e dell’Asia Minore. Durante il periodo invernale le placche di ritidoma, che restano attaccate ai loro maestosi tronchi, offrono rifugio ad alcune specie di gasteropodi polmonati e di artropodi. Alcuni ragni vi ricercano prede o vi costruiscono ooteche sericee. Ma gli ospiti più numerosi sono gli insetti; frequente è il Dermattero Anisolabide Euborellia annulipes (Lucas) le cui femmine ovidepongono e restano a protezione delle uova durante il giorno, mentre la notte vanno alla ricerca di piccole prede. Vari coleotteri Coccinellidi predatori, trascorrono parte dell’inverno allo stadio di adulto o di pupa al riparo delle placche. Occasionalmente si riscontrano coloniole del Formicoideo Crematogaster scutellaris (Oliver), alla ricerca di siti idonei per costruire il nido nel tronco di vecchie piante. I Rincoti Eterotteri presenti sotto le placche, includono alcune specie occasionali quali il Pirrocoride Pyrrocoris apterus L., i Ligeidi Lygus equestris L. e Spilostethus pandurus (Scopoli), nonché vari Pentatomidi ubiquitari quali Nezara virudala L. che, in primavera, lasciano i temporanei ricoveri per trasferirsi su varie piante. Tuttavia la specie che sistematicamente si rifugia sotto le placche è la Tigre del Platano Corythuca ciliata Say. Tale Tingide nord americano, che è stato introdotto in Italia negli anni ’60 del secolo scorso, è ormai diffuso in tutte le aree italiane e in molte europee, in cui sono presenti le sue piante ospiti. La capillare diffusione del fitomizo è favorita dai grandi automezzi, soprattutto telonati, che sfiorano le chiome, o sostano sotto platani infestati; su tali mezzi di trasporto gli adulti si lasciano cadere, per poi levarsi in volo su altri platani distanti anche decine di chilometri. C. ciliata che, per tale comportamento, rientra nella categoria dei cosiddetti insetti “autostoppisti”, è specie filloica, che vive sulla pagina inferiore delle foglie ove la femmina infigge le uova nello spessore del mesofillo disponendole in piccoli gruppi a ridosso delle nervature principali. Gli stadi giovanili, gregari (2 neanidali e 3 ninfali), e gli adulti hanno regime alimentare plasmofago e, con gli stiletti boccali, succhiano il contenuto citoplasmatico delle cellule del tessuto a palizzata e del lacunoso, producendo deiezioni appiccicose di colore bruno. Quando l’attacco è massiccio, le foglie appaiono depigmentate di colore giallastro. La specie svolge, di norma, 2 generazioni annue nel Nord e Centro Italia, mentre in Sicilia, dove è stata riscontrata nel 1981, ne svolge abitualmente 3. Gli adulti dell’ultima generazione, sessualmente immaturi, a partire dalla metà di settembre, poco prima la caduta delle foglie, migrano gradatamente dalla chioma alle placche di ritidoma. Nel mese di aprile, alla ripresa vegetativa, gli individui superstiti si trasferiscono sulle nuove foglie per alimentarsi e, dopo l’accoppiamento, le femmine ovidengono dando avvio alla prima generazione annuale. I nemici naturali, rappresentati da Eterotteri predatori e dal fungo entomopatogeno Beauveria bassiana (Bals.Criv.) Vuil non riescono a limitare le pullulazioni. Il Tingide, nel periodo estivo, durante il quale si svolge la seconda e/o la terza generazione, grazie al suo elevato potenziale biotico, raggiunge elevate densità di popolazione che causano evidenti alterazioni della chioma e un ridotto accrescimento legnoso ma non la morte delle piante sulle quali da decine di anni sono state registrate elevate infestazioni.
 
Fig.1 Adulti di Corythuca ciliata sotto le placche di ritidoma.  


Fig.2 Femmina di Euborellia annulipes, (Lucas)


“Winter Guests” of Plane Trees
Almost all the plane trees in our wooded cities belong to Platanus hybrida Brot (= P. acerifolia (Aiton) Wild), a hybrid of Platanus occidentalis L. and P. orientalis L. Some are more similar to the former, which is of north American origin, and others to the latter, which are from the Balkans and Asia Minor. During winter, the rhytidome plates, attached to their majestic trunks, shelter some of pulmunate gastropod and arthropod species. Some spiders look for prey there or build silky egg-cases. But the most numerous guests are insects. It is easy to find the Anisolabis Earwig Euborellia annulipes (Lucas) whose females lay eggs and protect them during the day, to then go hunting small prey at night. Various kinds of the predator Coccinellidae beetles spend part of the winter, as either adult or pupa, sheltered by the plates.



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