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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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27 gennaio 2016

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La lotta alla “Processionaria dei pini” è obbligatoria

di Santi Longo

In alcuni centri urbani meridionali, alla fine del 2015, con l’abbassarsi delle temperature, le larve gregarie della “Processionaria dei pini” hanno iniziato a costruire i caratteristici “nidi invernali” ove si rifugiano durante il giorno e dai quali, all’imbrunire, escono procedendo in fila indiana, per andare a rodere, durante la notte, gli aghi delle piante ospiti defogliandole. Attualmente, nei nidi esaminati, sono ancora presenti, soprattutto, larve giovani munite di pochi peli urticanti i quali, nelle voraci larve mature, sono più numerosi e in grado di causare gravi disturbi alle persone e agli animali domestici che ne vengono a contatto. Tali peli, che si liberano nell’aria a seguito dei movimenti delle larve, sono muniti di minuscoli uncini, che ne facilitano la penetrazione; l’effetto urticante è dovuto alla presenza, al loro interno, di thaumatopoeina: una proteina che si libera a seguito della rottura del pelo. Nella migliore delle ipotesi essa causa solo una fastidiosa dermatite papulo-eritematosa della durata di alcuni giorni ma sono stati registrati casi di anafilassi; le reazioni allergiche IgE-mediate si associano con maggiore frequenza a quadri di orticaria generalizzata e angioedema, che spesso compaiono dopo pochi minuti dalla esposizione e possono sparire in meno di 24 ore. Nelle aree urbane, anche in presenza di un singolo nido per pianta si ritiene necessario effettuare quegli interventi di lotta resi obbligatori da Decreti Ministeriali fin dal 1926. L’obbligatorietà della lotta è stata reiterata dal D.M. 14.4.1998 e, più recentemente, dal D.M. del 30.10.2007, in base al quale “l’Autorità Sanitaria deve disporre eventuali interventi di profilassi in tutti i casi in cui le infestazioni rappresentano un rischio per la salute dell’uomo o degli animali. In tali casi, il Servizio Sanitario indica le modalità di lotta più opportune”. Considerata la scarsa efficacia sia della lotta biologica con l’impiego di nemici naturali, sia del metodo delle “catture massali” con trappole innescate con il feromone sessuale, utili solo per il monitoraggio dei voli degli adulti, in pratica, nelle aree antropizzate, si ricorre a interventi di lotta meccanica procedendo alla tempestiva raccolta dei “pre-nidi autunnali” e di quelli “invernali”. Nell’aprile del 2015, in alcune zone del centro urbano di Catania, da numerosi pini sono stati prelevati i nidi, in parte già abbandonati dalle larve mature che erano già scese al suolo per trasformarsi in crisalidi. Tale intervento, pur tardivo, è servito a eliminare pericolosi serbatoi di peli urticanti. Considerata la gravità del problema sanitario, sarebbe opportuno programmare e realizzare, in tempi brevi, efficaci interventi di lotta, avendo cura di adottare quelle precauzioni che sono state spesso trascurate nel 2015 (vedi foto) ma che sono necessarie per evitare la diffusione dei peli urticanti nell’ambiente, nonché il loro contatto con gli operatori i quali dovranno essere dotati delle necessarie attrezzature di protezione.
                
Fig. 1 Nido di Processionaria dei pini con larve    

Fig.2 Rimozione dei nidi di Processionaria dei pini.



The fight against pine processionary is compulsory
In some southern urban centers, at the end of 2015, when the temperatures began to fall, the gregarious larvae of the pine processionary began to build their characteristic winter nests. There, they take shelter during the day and come out at dusk in Indian file to feed on the needles of the host plants during the night, defoliating them. At the moment, the nests surveyed contain mainly young larvae with few urticating hairs that become more numerous in the voracious mature larvae and can cause severe problems for the people and pets that come into contact with them. These hairs, which are released into the air as a result of the larva’s movements, have tiny hooks that facilitate their penetration. The stinging effect is due to the presence of thaumatopoeina, a protein released when the hair breaks.

 

 

 
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