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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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20 maggio 2015

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Ecco gli OGM naturali

Un numeroso gruppo di studiosi, appartenenti a Istituzioni scientifiche di Ghent (Belgio), Lima (Perù), Beijing (Cina), Griffin (USA) ha pubblicato (su "PNAS" early edition, dell'Accademia Americana delle Scienze) una documentata ricerca che dimostra la presenza nel genoma delle patate dolci coltivate (Ipomoea batatas) di alcune sequenze geniche trasferitevi da frammenti del DNA di Agrobacterium rhizogenes e A. tumefaciens. 
Un'attesa e importante prova scientifica che dimostra l'esistenza di spontanee transgenesi con le quali madre natura ha arricchito la biodiversità evolutiva, attraverso gli stessi meccanismi usati per ottenere preziosi e mirati OGM.
Non ci meraviglieremmo se qualche potentato del nostro Paese chiedesse ora di privarci anche delle patate dolci, magari con una precauzionale proibizione di coltivarle. Mentre è possibile che vengano individuate analoghe situazioni genomiche in altre specie. 


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Commenti

ALVARO STANDARDI - inserito il 20/05/2015

Per quanto di mia conoscenza, da sempre la natura tende ad arricchire la biodiversità, facendolo nei modi più svariati, ovviamente tutti naturali. Sempre per quanto di mia conoscenza, l'uomo lo fa invece per sostituire la biodiversità naturale, anche se definita OGM, con quella che egli costruisce in laboratorio per proprio tornaconto, altrimenti non si capisce perché proprio ai nostri giorni ci investe così tanto!

Rosario Muleo - inserito il 20/05/2015

Ciò che è riportato in questo articolo è una conferma di ciò che fu trovato in Tabacco, in studi condotto all'università di Firenze. In questo articolo era dimostrato la presenza di geni di Agrobacterium rizhogenes in tabacco. La pubblicazione risale al 2001 nella rivista MOLECULAR PHYLOGENETICS AND EVOLUTION. Peccato che la piega presa dal dibattito OGM no OGM si, sin da quel periodo, ha fatto passare in secondo piano la ricerca scientifica.

Roberto Guidotti - inserito il 20/05/2015

E' davvero assurdo preoccuparsi di modificazioni genetiche mirate e non di quelle naturali, che sono state alla base dell'evoluzione. Qualcuno si è chiesto perché tunicati e spugne continuano ad esistere anche oggi, dopo milioni di anni?

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