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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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02 luglio 2014

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Giardini sui tetti: così le città diventano più verdi

Cespugli di fiori e prati all'inglese al posto di paraboliche e panni stesi. Così potrebbe cambiare la vista dall'alto delle nostre città in base alla prima delibera del Comitato per lo sviluppo del verde urbano del ministero dell'Ambiente, che prevede incentivi fiscali fino al 65% per chi trasforma il tetto di casa in un giardino pensile.
La terrazza condominiale e il lastrico solare che diventano un'oasi green, per godersi il panorama, prendere il sole o fare una festa, non è più solo un capriccio o un lusso: secondo il comitato di saggi che deve indirizzare i regolamenti attuativi della legge numero 10 del 2013, quella sullo sviluppo degli spazi verdi in città, è una metamorfosi da incoraggiare perché migliora le prestazioni energetiche degli edifici quanto l'installazione dei pannelli solari o la sostituzione degli infissi vecchi. Quindi deve godere degli stessi sgravi fiscali.
Diffusi soprattutto al centro sud, i lastrici solari sono una costante delle periferie italiane costruite a partire dagli anni Sessanta. Solo a Roma ce ne sono 20mila, per un polmone verde potenzialmente vasto 400 ettari: cinque volte Villa Borghese o 570 campi da calcio. Ma la delibera approvata in aprile può aiutare anche città poco verdi a riempirsi di parchi ad alta quota: a Mestre, per esempio, ci sono tanti lastrici e solo l'1 per cento di verde urbano.
Per ottenere gli incentivi le strade sono due: presentare la certificazione che attesta il risparmio energetico, e in questo caso si arriva allo sgravio del 65 % sulla spesa sostenuta, o presentare l'intervento come ristrutturazione generale e sfruttare l'incentivo del 50 %.
Tantissimi i benefici: le "coperture verdi" riducono le emissioni di anidride carbonica, assorbono i rumori, filtrano le polveri sottili, trattengono l'acqua piovana alleggerendo la rete fognaria, tallone d'Achille degli allagamenti, migliorano l'isolamento termico dei palazzi e il panorama. «I giardini pensili cambiano anche il clima estivo nelle città perché smorzano l'isola di calore » spiega l'ingegnere Giorgio Boldini, membro del comitato e presidente dell'Associazione italiana verde pensile.
Questa posizione apre grandi prospettive per architetti e garden designer amanti della biodiversità: Roma, Milano, Napoli o Bari non conquisteranno certo lo splendore dei mitici giardini pensili di Babilonia, considerati una delle Sette Meraviglie dell'antichità, ma riconvertire in verde le distese di tegole e piastrelle impone un nuovo sguardo sulla progettazione. 

Da: repubblica.it del 25/06/2014


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Commenti

alessandro chiusoli - inserito il 02/07/2014

Benissimo;ma è opportuno ricordare agli entusiasti che un giardino pensile senza acqua muore in pochi giorni e l'acqua,è un bene insostituibile per la vita umana e che le Amministrazioni che in talune zone limitano l'acqua per gli usi umani non daranno acqua,in periodi di crisi,ai giardini pensili,come d'altra parte fanno già per i giardini al suolo.

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