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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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06 novembre 2013

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Un aiuto ai piccoli produttori dalle biotecnologie

Una nuova pubblicazione della FAO evidenzia i vantaggi che si ottengono portando le biotecnologie agricole ai piccoli produttori dei paesi in via di sviluppo. 
La pubblicazione, Biotechnologies at Work for Smallholders: Case Studies from Developing Countries in Crops, Livestock and Fish sostiene che le biotecnologie possono aiutare i piccoli produttori a migliorare le proprie condizioni di vita e la sicurezza alimentare. 
Biotechnologies at Work for Smallholders, che presenta 19 studi di casi nel settore agricolo, in quello zootecnico ed in quello ittico, è stato scritto da scienziati e ricercatori di tutto il mondo. Descrive le realtà pratiche e le esperienze dell'applicazione della ricerca biotecnologica nella produzione su piccola scala di banane, di manioca, di riso, e negli allevamenti di bestiame, di gamberetti e di altri prodotti, in diversi paesi in via di sviluppo. 
Gli studi dei casi comprendono una vasta gamma di biotecnologie, alcune più antiche o "tradizionali", come l'inseminazione artificiale e la fermentazione, e tecniche d'avanguardia che coinvolgono metodologie basate sul DNA, ma senza modificazioni genetiche. 
La pubblicazione è stata preparata da un team multi-disciplinare coordinato dalla FAO, nell'ambito di un progetto di biotecnologie agricole in parte finanziato dal governo del Canada. 
"Con accordi istituzionali e finanziari appropriati, governi, istituti di ricerca e organizzazioni possono aiutare a portare le biotecnologie ai piccoli produttori, migliorando la loro capacità di far fronte a sfide come il cambiamento climatico, le malattie delle piante e degli animali, e uno sfruttamento eccessivo delle risorse naturali", ha detto Andrea Sonnino, Direttore dell'Unità Ricerca e Divulgazione della FAO. 
Quattro studi di casi provengono dall'India, due dalla Cina e uno rispettivamente dall'Argentina, dal Bangladesh, dal Brasile, dal Camerun, dalla Colombia, da Cuba, dal Ghana, dalla Nigeria, dal Sudafrica, dallo Sri Lanka, dalla Tanzania e dalla Tailandia. 
Gli autori della pubblicazione sono convinti che le biotecnologie possano dare un contributo importante facendo aumentare le rese e rafforzando così l'accesso ai mercati. L'introduzione di biotecnologie nuove e di quelle tradizionali nelle piccole aziende a conduzione familiare può anche contribuire a contenere i costi di produzione e migliorare la gestione sostenibile delle risorse naturali. 

Fonte:  Ufficio Stampa FAO- ( 39) 06 570 53625 - FAO-Newsroom@fao.org
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