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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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18 settembre 2013

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USA: scoperto l’enzima che rallenta la senescenza delle foglie

L'acido salicilico (AS) è l'ormone vegetale che svolge un ruolo importante sia nella risposta a stress biotici ed abiotici sia nel processo di senescenza delle piante. Nonostante il processo di biosintesi dell'AS sia ben noto, continua ad essere poco chiaro il suo processo di catabolismo. 
Un gruppo di ricercatori della Cornell University di New York, coordinati dal professor Su-Sheng Gan, ha pubblicato a inizio settembre uno studio sull'identificazione e caratterizzazione dell'acido salicilico 3-idrossilasi (S3H), enzima coinvolto nel catabolismo dell'AS durante il processo di senescenza delle foglie. 
Lo studio è stato condotto sull'Arabidopsis thaliana (FOTO).
L'enzima S3H è associato al processo di senescenza ed è indotto dall'AS, pertanto l'S3H svolge un ruolo chiave nel sistema di regolazione dei livelli di AS nella foglia durante la senescenza.
L'AS, presente in elevate quantità, accelera il processo di senescenza delle foglie; l'enzima S3H idrolizza l'AS in 2,3-DHBA (acido 2,3-diidrossibenzoico), una forma disattivata di AS, per prevenire l'accumulo di AS.
I ricercatori hanno infatti osservato che nelle piante con l'S3H, il processo di ingiallimento delle foglie è iniziato dopo 9 giorni, mentre nelle piante senza l'S3H il processo di ingiallimento è iniziato dopo 3 giorni.
Gli stessi autori hanno anche osservato che l'S3H potrebbe svolgere un ruolo importante anche nella resistenza delle piante verso i patogeni, essi infatti evidenziano la necessità di approfondire questa ulteriore azione dell'enzima.
Infine, l'ulteriore manipolazione genetica dell'enzima potrebbe estendere la vita delle foglie di settimane: questo significherebbe poter prolungare la shelf-life degli ortaggi da foglia.

Fonte: Zhang K., Halitschke R., Yin C., Liu C.J., Gan S.S., ‘Salicylic acid 3-hydroxylase regulates Arabidopsis leaf longevity by mediating salicylic acid catabolism’, Settembre 2013, PNAS, vol.110 (36): 14807-14812. 

Per maggiori informazioni: http://www.pnas.org/content/110/36/14807.abstract

Da Freshplaza.it  - 13/09/2013

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Commenti

Veriano Vidrich - inserito il 18/09/2013

Gentilissima Redazione! Con piacere da antico ricercatore ho letto questo Articolo. Con la presente desidero fare una comunicazione su un fatto interessante da me rilevato su mie piante di cappero in vaso. Com'è noto il cappero perde le foglie durante l'inverno, ma io notavo su una delle mie piante che un gruppo di foglie non cadeva e restava vrde e vivo perlomeno per tre inverni. Preso da curiosità osservai bene e meglio tale fenomeno, scoprendo che al disotto delle foglie, nel lembo infriore erano presenti alcune cocciniglie . Tolsi le foglie, poi le cocciniglie, molto piccole, fotografandole al microscopio. Non essendo un esperto non conosco la specie di esse. Conclusione di tutto questo è , a mio modo di vedere, possibile che le cocciniglie producano una sostanza che permette alle foglie di"non morire" in inverno mantenendosi così l'habitat per vivere e riprodursi?? Tale fenomeno è già stato rilevato da qualche studioso? Scusate il disturbo e resto a V.s. disposizione per qualunque , eventuale chiarimento Con immutata alta stima Prof. V.Vidrich

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