Una piccola molecola rende le piante resistenti alla siccità

Alcuni biologi del CEA hanno scoperto un trattamento rivoluzionario che consente alle piante di resistere alla privazione di acqua. (…) La siccità è uno stress temibile per la pianta, soprattutto perché viene perturbata la fotosintesi. La radiazione solare induce quindi una forte produzione di derivati reattivi dell'ossigeno, prodotti dannosi che corrodono le cellule. Per neutralizzarli, i vegetali producono antiossidanti come il beta-carotene. Ma dopo una certa soglia, i prodotti di questa reazione diventano un segnale di allarme per le cellule.
"Abbiamo scoperto che uno di questi prodotti, l'acido beta-ciclocitrico, induce la produzione di centinaia di proteine nelle cellule per consentire loro di resistere alla siccità", spiega Michel Havaux che ha diretto lo studio, pubblicato sulla rivista iScience". (…) Quando i ricercatori hanno aggiunto questa piccola molecola, l'acido beta-ciclocitrico, all'acqua irrigua, hanno osservato un effetto sorprendente: tutte le piante testate (…) riuscivano in seguito a sopravvivere ad una privazione di acqua prolungata. "E i pomodori delle piante pretrattate erano persino più grandi", commenta, sorpreso, Michel Havaux.
Nel contesto del riscaldamento globale attuale, in tutto il mondo sono in corso intense ricerche per migliorare la resistenza delle colture alla carenza idrica. "Il metodo di scelta è selezionare varietà genetiche più adatte", afferma Brigitte Mauc-Mani dell'Università di Neuchâtel in Svizzera. (…) L'attivazione del sistema di difesa delle piante scoperto dai ricercatori del Biam (Istituto di Bioscienze e Biotecnologie di Aix-Marsiglia), a Cadarache, offre un nuovo modo di sopperire alla mancanza di acqua, anche se il suo meccanismo resta da chiarire nel dettaglio. E sembra molto più facile da implementare rispetto ad altri metodi.
In effetti, l'acido beta-ciclocitrico, una piccola molecola solubile, agisce rapidamente attraverso l'acqua irrigua o la nebulizzazione sulle foglie. Prodotto normalmente dai vegetali, il che lo rende biodegradabile, non dovrebbe essere tossico per l'ambiente, gli animali o l'uomo. Infine, "poiché deriva direttamente dal beta-ciclocitral, prodotto già utilizzato per le sue proprietà profumanti nelle industrie cosmetiche e alimentari, dovrebbe essere abbastanza facile da produrre", osserva Michel Havaux.

da: "Le Figaro" in Agrapress, Rassegna Stampa Estera n.1311. 3/10/2019