Presentazione del volume “Mosaico della Felicità. Biodiversità tra Scienza, Arte e Poesia"

di Donato Matassino

Presentare quest’ampia e poliedrica opera: “Il Mosaico della Felicità. Biodiversità tra Scienza, Arte e Poesia” è una operazione ardua, direi quasi ardita e velleitaria in quanto si tratta di armonizzare due ‘culture’ ritenute erroneamente e fortemente divergenti: ‘Umanistica’ e ‘Scientifica’; inoltre i due Autori sono di rilevante personalità, di notevole livello conoscitivo e di elevato spessore nei rispettivi campi.   Il ‘magistrale’ e ‘originale’ titolo condensa una visione unitaria del ‘mosaico’ di ‘felicità’ che si sublima nella ‘Biodiversità’ quale espressione massima della interconnessione fra Scienza, Arte e Poesia.  La ‘Biodiversità’, essendo contemporaneamente l’anello di congiunzione con il passato e la base del divenire biologico, è sempre da considerare alla stregua di un vero e proprio ‘ bene culturale’ essendo essa un patrimonio di  inestimabile valore di documentazione sia storica che biologica, quindi è portatrice di vere e proprie civiltà antiche, la cui funzione e il cui ruolo sono tuttora da scoprire.
Solo un’ampia e continua integrazione fra le due ‘culture’ può contribuire notevolmente a raggiungere dinamici traguardi utili per la società umana nel favorire il sorgere di una società integrata e protesa a perseguire obiettivi di vita consoni e propri di una società meno litigiosa ed egoistica, quindi in grado di realizzare i canoni propri dell’ etica dell’ ‘alterità’ e della ‘prossimità’, del ‘tuismo’ e del ‘noismo’. L’opera trae la sua origine da un incontro fortuito fra i due Autori e dal riconoscimento elettivo reciproco di due ‘sensibilità’ profonde, intellettualmente curiose e costantemente in ricerca.
La forza del pensiero ‘Umanistico’  sta non solo nella sua creatività, nella sua intuizione, ma spesso nella sua capacità di anticipare la ‘Scienza’, spaziando in territori inesplorati dal comune sentire, promuovendo - cosí -la nascita di una nuova coscienza in campo scientifico, sfociante in nuove visioni. Infatti, partendo da alcune proposizioni, proprie della cultura ‘Umanistica’, conducenti alla “celebrazione della Conoscenza”, si giunge all’esplorazione del funzionamento dei complessi, sofisticati e raffinati meccanismi propri della materia vivente, la cui conoscenza si avvale sempre di piú dell’apporto delle leggi peculiari della ‘biologia quantistica’.
 La ‘Scienza’ tende a una dinamica comprensione della realtà fenomenica, mentre l‘ ‘Uomo’, da sempre, continua a porsi quesiti esistenziali immutabili; una collaborazione piú intensa e profonda tra Scienze ‘fisiche cosmologiche’ e ‘filosofia teologia’ è da auspicare al fine di una realizzazione sempre piú completa dell’ ‘animale Uomo’; la ‘multidisciplinarietà’ e la ‘interdisciplinarietà’ (o meglio la transdisciplinarietà) costituiscono i due tasselli insostituibili per raggiungere una dinamica e indelebile armonizzazione fra ‘Uomo’ e ‘Natura’; solo perseguendo quest’ultimo percorso si può ipotizzare il sorgere di un Homo Sapiens Sapiens ‘nuovo’.
Concludendo, l’opera “Il Mosaico della Felicità. Biodiversità tra Scienza, Arte e Poesia” comprende una visione dell’Universo avente al centro una vera e propria tensione di un Artista che, superando la cortina dell’effimero e dell’accadimento quotidiano, manipolando le varie gradazioni cromatiche e partendo da frammenti dell’esperienza piú varia ed eterogenea, si proietta verso una visione di un ‘tutto’ in cui il cuore, il sentimento e la scienza si fondono e concorrono alla percezione della consapevolezza che l’Universo, l’Arte, la Biodiversità e la Scienza sono modalità diverse di un’unica sostanza: la Vita.


“Mosaico della Felicità. Biodiversità tra Scienza, Arte e Poesia"di Dario Cianci e Santa Fizzarotti Selvaggi , Levante Edizioni, Bari 2019.