L’inquinamento acustico interferisce con la riproduzione delle piante

Anche le piante devono fare i conti con l'inquinamento acustico. Il rumore generato dalle attività umane, infatti, interferisce con l'impollinazione e la dispersione dei semi, due processi vitali che vengono portati avanti da animali sensibili al rumore come gli uccelli. Lo dimostra uno studio del National Evolutionary Synthesis Center a Durham, nel North Carolina, pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B. 
Per capire se queste interferenze si riflettono anche sulla vita delle piante, i ricercatori hanno condotto alcuni esperimenti nel Nuovo Messico, in un'area in cui sono presenti migliaia di pozzi di gas naturali dove sono continuamente in funzione rumorosi compressori usati per estrarre il gas e trasportarlo lungo i gasdotti.
In un primo esperimento focalizzato sugli effetti del rumore sull'impollinazione, i ricercatori hanno usato delle piante artificiali di Ipomopsis aggregata, specie caratterizzata da fiori rossi che usa i colibrì come impollinatori. È stato dimostrato che l'inquinamento acustico in questo caso favorisce l'impollinazione, perché i colibrì sono cinque volte più numerosi nelle zone rumorose.
Al contrario, il rumore sembra mettere a rischio il processo di dispersione dei semi di piante più grandi e longeve, come il Pinus edulis, con effetti che si protraggono pericolosamente negli anni. Considerato che il livello dell’inquinamento acustico è in aumento costante, la ricerca vuole sottolineare l’importanza delle conseguenze del rumore sull’ambiente.


Da: Cultura del Verde n 78 - maggio 2012
Foto: fs.fed.us