La realtà virtuale restituisce la felicità (almeno) alle mucche

Può sembrare solo bizzarro, ma quello che sta capitando alle mucche di una fattoria di Mosca ci dice qualcosa sul futuro verso cui stiamo andando. Parliamo dei visori della realtà virtuale. Ricordo l'entusiasmo con cui a Barcellona venne accolto il lancio di Oculus nel 2016: c'era Mark Zuckerberg che entrava nella grande sala e una platea sconfinata di persone lo guardava dentro i visori. Allora la realtà virtuale sembrava a portata di mano per tutti. Non è andata così e quell'immagine è anzi usata spesso per rappresentare le persone soggiogate dagli algoritmi di Facebook.
Visto che con gli umani ancora ci sono delle resistenze, adesso la stessa cosa viene applicata alle mucche della fattoria russa RusMoloko che da qualche giorno pascolano e ruminano con dei visori sul muso che coprono gli occhi mostrando loro immagini rilassanti. Non si sa bene cosa: forse prati sterminati, vallate verdi, altri bovini con cui familiarizzare. Tutte cose che nella fattoria moscovita non esistono ma che le mucche percepiscono come reali. Lo scopo è rilassarle in modo che possano produrre più latte. Questa innovazione - presentata a Mosca al sesto Forum Internazionale dell'agricoltura casearia - non segna certo l'ingresso del digitale nelle fattorie: ce ne sono alcune che già usano i robot per massaggiare le mucche con delle spazzole, altre dove la mungitura è interamente robotizzata. Ma nessuno si era spinto fino a creare una realtà virtuale, un mondo parallelo per le mucche. I visori sono stati sviluppati con l'associazione dei veterinari russi che hanno spiegato che le mucche percepiscono il rosso più del verde e del blu, per esempio. E i primi test sono stati confortanti: meno ansia, più latte. Il che fa pensare che in un giorno non lontano sarà normale vedere mandrie di mucche o greggi di pecore andare in giro con i visori: magari tra cemento e smog, ma sentendosi in uno splendido alpeggio. 

da: Repubblica.it, 27/11/2019