La Biblioteca dei Georgofili nel Mondo. Una breve nota storica

di Lucia Bigliazzi, Luciana Bigliazzi

Una comunicazione di qualche giorno fa ha annunciato che la Biblioteca dei Georgofili compare nel Catalogo Mondiale (WorldCat). Una bella notizia che rende lieti gli utenti del Mondo.
Desideriamo tuttavia in questa sede rintracciare le radici di questo evento che datano ormai da quasi trenta anni, quando la Biblioteca dell’Accademia per la prima volta nella sua storia compare nel Mondo.
E’ necessario un breve excursus storico, poiché come sappiamo dalla storia degli eventi non possiamo prescindere senza tema di commettere sviste ed errori.
Ecco dunque alcuni dati: dal 1991 la Biblioteca dell’Accademia dei Georgofili si era dotata di un SW per la catalogazione del suo patrimonio librario. Erano gli anni in cui le biblioteche più piccole stentavano ad avvicinarsi all’universo SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale) e la scelta ricadeva necessariamente su software di grande prestigio e di robusta struttura, ma restava lontana la possibilità di far parte di una rete bibliotecaria che avrebbe conferito visibilità al patrimonio librario e documentario.
Questo non fu il caso però della Biblioteca dell’Accademia dei Georgofili.
Il 27 maggio 1993 parte della sede accademica fu distrutta dall’atto dinamitardo di stampo mafioso: perirono cinque persone e molti furono i feriti. Il patrimonio archivistico e bibliografico finì in buona parte sotto il cumulo delle macerie da cui fu estratto dai vigili del fuoco nei giorni immediatamente successivi al tragico evento e trasportato in altri locali (Salone Magliabechiano presso la Galleria degli Uffizi) dai numerosi volontari accorsi - fra cui molti bibliotecari  e archivisti degli istituti fiorentini - e da questi ricollocati nelle diverse sezioni che componevano la biblioteca e l’archivio dell’Accademia.
Fu recuperato anche l’ultimo salvataggio del DB della biblioteca su floppy disk che miracolosamente era rimasto indenne e perfettamente leggibile, nonostante che il tavolo di lavoro e il PC su di esso sistemato fossero andati completamente distrutti. Il lavoro avviato solo da poco tempo non era andato pertanto perduto e fu possibile recuperarlo.
Il Presidente Franco Scaramuzzi con la tenacia, competenza ed energia che lo hanno sempre contraddistinto, unitamente a Carla Guiducci Bonanni allora direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, vollero che ogni fase del lavoro venisse documentata affinché ne restasse testimonianza e memoria.
Fra pochi anni ricorrerà il 30° anniversario della strage dei Georgofili e grazie proprio alla documentazione conservata, sarà facile ripercorrere il cammino di quei giorni, di quei mesi densi di attività e di progetti. Chi scrive era presente e la memoria personale si fonde con gli attestati voluti tramandare affinché nulla si perdesse. La storia come abbiamo avuto modo di ripetere in più di un’occasione ha spessore e grave errore sarebbe quello di trarne affermazioni che non avessero fondamento nei fatti e nelle fonti trasmesseci.
La Biblioteca dei Georgofili in quegli anni (1993-1994) fu nel Mondo, grazie all’impegno straordinario, sorretto dalla stima e fiducia del Presidente dei Georgofili  e di Carla Guiducci Bonanni, di un gruppo di volontari, bibliotecari e informatici, che lavorarono alacremente, a titolo assolutamente gratuito, al progetto del recupero catalografico del Fondo Antico dell’Accademia: chi, come chi scrive, lavorando nell’unico locale rimasto indenne dai danni della deflagrazione presso la sede accademica; chi operando presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, prelevando i volumi per la catalogazione dal Laboratorio di restauro della Biblioteca stessa, dove erano stati trasportati poiché bisognosi di interventi di recupero; chi ancora, per snellire i tempi di lavoro,  cercando e recuperando le descrizioni bibliografiche nella grande base dati OCLC (Online Computer Library Center, attivo dal 1967). Nel contempo l’Accademia dei Georgofili si rendeva visibile nel DB OCLC, riversandovi le proprie catalogazioni.
Ne scaturirono diversi risultati: il catalogo del Fondo Antico della Biblioteca dei Georgofili entrò così dal 1993-1994 nel Mondo e le descrizioni bibliografiche , frutto del lavoro di un team che operò in totale sinergia, trovarono anche concreta e visibile realizzazione nel Catalogo del Fondo Antico a Stampa della Biblioteca dell’Accademia che l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato non soltanto pubblicò, sostenendone le spese, ma assumendosi anche l’onere di altre iniziative, quale ad esempio il catalogo della mostra Libri violentati che fu aperta presso la sede accademica solo a distanza di pochi mesi dal 27 maggio (settembre 1993).
Basta aver scorso, o scorrere, le pagine preliminari del Catalogo del Fondo Antico per aver testimonianza di tutto questo, che resta documento “da consegnare alla storia” insieme a molti altri, come più volte ha ripetuto negli anni il professor Scaramuzzi.
L’operazione di ricerca e cattura nel DB OCLC fu assolutamente innovativa, tanto che trovò anche eco presso una Commissione di studio della Comunità Europea che stava sviluppando in quegli anni un progetto internazionale di cooperazione fra gli istituti culturali.
Se poi si tiene conto che dal 2006 il catalogo dell’Accademia risiede  sul sito dei Georgofili, non occorrono altre conferme per affermare che il suo patrimonio bibliografico  e documentario  è nel Mondo ormai da lunga data.


Scarica: presentazione.jpg di Franco Scaramuzzi e Premessa di Carla Guiducci Bonanni  premessa1.jpg - premessa2.jpg


Copertina: "Fondo Antico a Stampa"