Inutile cercare conforto in un cioccolatino

Cercare conforto nel cibo per far fronte allo stress è un comportamento piuttosto diffuso (“emotional eating”). E i cibi ai quali si ricorre sono generalmente ricchi di calorie, grassi e zuccheri. Ma davvero questi comfort food aiutano a stare meglio”?
Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’Università della California ha condotto un esperimento su 150 donne, sottoposte a un evento stressante (un discorso in pubblico), e ha evidenziato che non c’erano differenze tra l’effetto ottenuto mangiando cibi di conforto come gelato, cioccolato, biscotti o mangiando frutta e verdura, o addirittura non mangiando affatto. In nessuno di questi casi infatti si sono osservate significative variazioni sull’umore o su altri indicatori di stress, come l’attività cardiovascolare e i livelli di cortisolo.
A questo si aggiunge il risultato di un’indagine condotta in Australia, riportata in un articolo scientifico pubblicato su Nutrients, secondo la quale il 45% delle persone intervistate ha dichiarato di usare il cibo per gestire lo stress nonostante riconoscessero che mangiare è un modo inefficace per affrontare problemi emotivi.

da: Corriere Salute, 16/1/2020