Insetti e altri artropodi nella cinematografia

di Santi Longo

Gli insetti, e in minor misura, i ragni e gli scorpioni, hanno suscitato l’interesse dell’industria cinematografica che, dai loro comportamenti, ha tratto spunti per realizzare sia interessanti prodotti artistici, sia mediocri o pessimi film commerciali. Il vasto panorama cinematografico mondiale rende impossibile anche riportare i soli titoli dei film nei quali gli artropodi sono protagonisti, diretti o indiretti, e di quelli in cui essi compaiono più o meno fugacemente. Innumerevoli sono i film del genere horror-fantascienza, nei quali scorpioni, ragni e insetti giganti, o sciami di api, vespe, formiche, mosche, termiti e locuste, diventano strumenti di terrore. Dedicati agli spettatori più giovani sono i cartoni animati con insetti protagonisti che, da Walt Disney in poi, hanno spesso assunto comportamenti e caratteristiche antropomorfe.
Dei film-documentario, oltre al famoso Microcosmos, del 1996, e Minuscle-La valle delle formiche perdute, del 2013, i cui protagonisti sono gli invertebrati dei prati, che hanno incantato schiere di bambini e di meno giovani spettatori, interessanti sono quelli nei quali sono state affrontate tematiche ecologiche e documentati aspetti peculiari di pratiche apistiche tradizionali in via di sparizione; fra i più recenti ricordiamo Vanishing of the Bees, del 2009,incentrato sull'improvvisa scomparsa delle api mellifere dagli alveari, causata dal fenomeno, noto come Colony Collapse Disorder o CCD, e Un mondo in pericolo, del 2012, che mette in evidenza il difficile rapporto tra le api e gli esseri umani e, più in generale, quello tra l'uomo e la natura. Candidato all’Oscar 2020 per la sezione film-documentario, è Honeyland, nel quale un’apicoltrice tradizionale bulgara, difende le sue api dall’ingordigia di uomini avidi. I costumi sessuali degli insetti, e in particolare quelli delle api regine, hanno ispirato la trama del film americano Queen bee, del 1955, e quelli di L’ape regina, del 1963, e di Invasion of the Bee girls  del 1976. In numerosi film gli artropodi, rivestono ruoli marginali e fanno spesso da sfondo ai problemi e ai sentimenti degli attori principali. Il volo, del 1986, interpretato da Marcello Mastroianni, La vita segreta delle api e Le meraviglie del 2008, nonché Il tempo delle api, del 2014, sono esempi significativi. In Mr. Holmes- Il mistero del caso irrisolto, del 2015, il celebre investigatore in pensione, ormai 93 enne, produce pappa reale, con la quale spera di rallentare l’incombente processo di degenerazione cerebrale.
In numerosi film horror, o di fantascienza, gli alieni hanno le spaventose sembianze di artropodi che diventano, spesso, micidiali animali killer dai comportamenti aggressivi, che terrorizzano gli spettatori. Scorpioni giganti sono protagonisti di alcuni film, da Lo scorpione nero, del 1957, a Scorpius Giganteus del 2006. Più ricorrenti sono i ragni dal monster movie cult horror americano: Tarantula, del 1955, al più recente Spiders 3d del 2013. Gigantesche sono la mantide del film, del 1957, The Deadly Mantis, nonché le aggressive formiche di Assalto alla Terra. del 1954. Degli insetti afferenti ad altri ordini citiamo lo Scarabeide Allomyrina dichotoma del film Beetle Queen Conquers Tokio; il Lepidottero Acherontia atrops, che insieme all’altro Sfingide Manduca sexa, compare in The silence of the Lambs (Il silenzio degli Innocenti). Fra i ditteri protagoniste assolute sono le mosche; del 1958 è L’esperimento del dottor K., del quale La donna vespa, del 1959, è una sorta di rivisitazione, mentre La Mosca, è il remake, datato 1986. Mosche mutanti sono protagoniste di Infested- Lo sciame, del 2005. Non potevano mancare gli sciami di ortotteri; del 1974 è il film TV: Locust, seguito, nel 2005, da Locusts: the 8th Plague, nei quali sono protagoniste orde di Locusta migratoria e Schistocerca gregaria che, periodicamente, invadono ampi territori. A enormi Termiti è attribuita l’invasione della Terra nell’horror Empire of the Ants, del 1977. Feroci formiche sono protagoniste di It Happend at Lakewood Mand, del 1977, di Legion of Fire: Killer Ants del 1998 e di Glass Trap del 2005. Anche le pacifiche api mellifere vengono spesso trasformate in micidiali killer aggressivi. Uno dei primi film della serie horror in cui sono protagoniste è Il mistero dell’isola dei gabbiani del 1966, nel quale viene affrontato il tema della contrapposizione degli insetti all’uomo. Del 1976 è The Savage Bee, seguito, nel 1978, da Swarm Incombe con protagoniste api assassine brasiliane; nel 2001 è apparso Flying Virus, nel quale le api (erroneamente raffigurate nei manifesti come vespe o mosche), sono vettrici di un virus mortale; e infine, nel 2008, in Killer Bees, fantomatiche api, geneticamente modificate, iniettano un letale veleno.
La cinematografia, è un importante mezzo di comunicazione, nonché una complessa forma d’arte, dalle notevoli potenzialità espressive e documentali che, pur alterando spesso la realtà per esigenze sceniche, ha messo in luce vari aspetti della biologia ed etologia degli artropodi, contribuendo a far conoscere, a un vasto pubblico, alcune problematiche dell’ecologia e della biodiversità del nostro pianeta delle quali gli artropodi sono i principali protagonisti.