Drosophila suzukii, in Italia arriva il suo antagonista più temuto

Anche Drosophila suzukii potrebbe vedersela brutta: il Mipaaf ha infatti dato l'ok ufficiale a introdurre in Italia, in laboratorio, in condizioni di quarantena, il parassitoide definito dagli esperti "il più efficace", Ganaspis brasiliensis ceppo G1, di origine giapponese. Si tratta quindi di un insetto alieno.
Ad avere avuto l'ok è la Fondazione Edmund Mach di Trento. L'importazione dell'insetto è destinata alla sperimentazione e servirà agli studi comportamentali necessari per una futura valutazione di rischio nell'eventualità che si dovesse prospettare la possibilità di lanci controllati nell'ambiente, a scopo di lotta biologica.
I laboratori della fondazione hanno ottenuto l'idoneità all'allevamento di specie aliene e, in effetti, oggi stanno allevando la vespa samurai (Trissolcus japonicus) in vista dei lanci previsti nel giro di un mese contro un altro insetto temutissimo dagli agricoltori, la cimice asiatica.
Drosophila suzukii, moscerino presente in Italia dal 2009, provoca perdite annue milionarie e, come l'altro insetto alieno, H. halys, è difficilissimo da contrastare e contenere. Si tratta di un dittero con un ciclo di sviluppo velocissimo e in grado di ovideporre su un gran numero di specie: una vera sciagura che, soprattutto chi coltiva ciliege e piccoli frutti, conosce bene.
L'importazione di Ganaspis brasiliensis , ceppo G1, si inserisce nel progetto 'Lotta biologica alle specie aliene' finanziato dalla provincia di Trento. Grazie alla rete di collaborazioni internazionali intessuta dai suoi ricercatori, Fem ha già ora accesso agli studi per la valutazione del rischio predisposti per l'ottenimento dell'autorizzazione al rilascio di Ganaspis brasiliensis depositata negli Usa.
L'importazione dell'antagonista è il primo passo verso la predisposizione della valutazione di rischio per il rilascio nell'ambiente italiano, un po' come successo, ormai due anni fa, quando il Crea di Firenze ottenne l'ok all'importazione della vespa samurai.

da Agronotizie, 21/5/2020