Diserbo meccanico, arrivano i robot


Il diserbo meccanico - sotto i riflettori perché risposta alternativa al controllo chimico delle malerbe - oggi dispone di macchinari intelligenti e autonomi che sfruttando sensori, telecamere e sistemi di guida, migliorano l'efficienza di lavoro, facilitano l'attività degli operatori e mitigano l'impatto ambientale.
Sebbene queste soluzioni robotiche siano ancora poche e debbano superare ostacoli legali e tecnici prima di poter sostituire le attrezzature tradizionali, l'automazione sta facendo rapidi progressi che permetteranno di oltrepassare i limiti attuali.
Già oggi mezzi autonomi per il diserbo meccanico in fase di test in Germania, Francia e Danimarca, suscitano l'interesse degli operatori. Frenano l'adozione dei robot il prezzo (che riflette le loro funzioni), la mancanza di preparazione degli agricoltori - che non sanno come gestirli - e la possibilità di utilizzo solo in determinate situazioni.
"Alcuni modelli sono troppo costosi e complessi, ma altri più piccoli sono adatti alle medio-piccole imprese. I piccoli agricoltori sono aperti all'innovazione e disposti ad investire in soluzioni robotiche per essere più competitivi in futuro" dichiara Beat Vinzent di Lfl, centro di ricerca bavarese per l'agricoltura. "Tuttavia hanno bisogno di un po' di tempo per imparare a gestire i sistemi".
Se oggi la robotica consente di lavorare in modo economico ed ecologico, nei prossimi anni sfrutterà il machine learning per la distinzione delle malerbe dalle colture e per il controllo della qualità del suolo o delle piante. "I campi di domani brulicheranno di sciami di robot con funzioni diverse: alcuni verificheranno cosa serve inviando un segnale ad altri che eseguiranno il lavoro vero e proprio" sottolinea Arno Ruckelshausen, professore dell'Università di Osnabrück.
 Protagoniste del mondo della robotica sono aziende giovani e startup che realizzano in casa robot efficienti ed eco-friendly.
Nel 2019 un’azienda danese ha lanciato il robot autonomo Farmdroid che esegue semina e diserbo meccanico con notevole precisione, consentendo di ridurre i costi, azzerare le emissioni di anidride carbonica (CO2) e minimizzare il compattamento del terreno. Facilmente trasportabile da un campo ad un altro, il robot funziona al meglio se la pendenza non supera i 10 gradi.
Una cinquantina di agricoltori europei ha già espresso commenti positivi a proposito delle performance e della possibilità di eliminare l'intervento manuale.

Da Agronotizie, 2/7/2020