Dieta mediterranea per gli anziani

di Giovanni Ballarini

La dieta mediterranea è uno stile di vita che si ispira ai modelli alimentari tradizionali presenti fino agli anni cinquanta del XX secolo nei paesi del bacino mediterraneo. Questa dieta è riconosciuta dall'UNESCO come bene protetto e nel 2010 inserita nella lista dei patrimoni orali e immateriali dell'umanità. Accanto a una significativa attività fisica il regime alimentare si fonda su alimenti abituali nei Paesi del bacino mediterraneo e privilegia cereali, frutta, verdura, semi, olio di oliva (grasso insaturo), un più raro uso di carni rosse e grassi animali (grassi saturi), consumo moderato di pesce, carne bianca (pollame), legumi, uova, latticini, vino rosso, dolci. Questa dieta apporta una gamma di nutrienti, composti e molecole bioattive tra cui antiossidanti, fibre, vitamine e minerali, polifenoli, grassi monoinsaturi e grassi polinsaturi omega-3. Il concetto di dieta mediterranea è stato introdotto dal fisiologo statunitense Ancel Keys sulla base dei benefici effetti sull'incidenza epidemiologica di malattie cardiovascolari pubblicata in una ricerca compiuta in sette nazioni, il Seven Country Study e in seguito confermata da altri studi.
Premesso che la componente alimentare della dieta mediterranea era diversa da paese a paese studiato, va precisato che l’iniziale interesse è stato quello di ridurre l’incidenza delle malattie cardiovascolari frequenti nei paesi industrializzati. In questa prospettiva molte ricerche compiute in di-versi paesi dimostrano che la dieta mediterranea è in grado di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari riducendo la mortalità e promuovendo la longevità. I meccanismi d’azione suggeriscono che la dieta mediterranea riduce l'infiammazione con significativi miglioramenti della pressione sanguigna, profili lipidici nel sangue e sensibilità all'insulina, diminuendo lo stress ossidativo e contrastando l’aterosclerosi. Tuttavia la dieta mediterranea quale è comunemente intesa e applicata non risolve tutti i problemi sanitari e in particolare quello dell’osteoporosi senile, che sempre più sta divenendo causa di fratture e di patologie osteoarticolari della terza e quarta età.
La dieta mediterranea tradizionale per gli adulti e gli anziani racco-manda una o due porzioni di latticini con una quantità di calcio stimata tra 700 e 820 milligrammi giornalieri. Questa dieta non soddisfa le linee guida dietetiche emesse da diversi paesi per i latticini e l'assunzione di calcio per gli adulti per i quali sarebbero necessarie da due e mezzo a quattro porzioni di latticini giornaliere con un apporto di calcio giornaliero che va dai 1000 ai 1300 milligrammi. Fino a poco tempo fa non era noto se un aumento dei prodotti lattiero-caseari nella dieta mediterranea comprometta i noti benefici cardiovascolari della dieta, anche se si sapeva che il consumo di latticini può migliorare i marcatori delle patologie cardiovascolari e le meta-analisi avevano trovato associazioni neutre o favorevoli tra assunzione di latticini e esiti cardiovascolari, tra cui ipertensione, ictus, diabete di tipo 2, rischio e mortalità cardiovascolare. I prodotti lattiero-caseari sono utili per una buona salute delle ossa, come dimostrano molte ricerche (Rizzoli R. – Dairy products, yogurts and bone health – The American. Journal of Clinical Nutrition, 99, n. 5, maggio 2014 pag. 1256 – 1262) e le recenti ricerche di A. T. Wade, C. R. Davis, K. A. Dyer et alii (A Mediterranean diet supplemented with dairy foods improves markers of cardiovascular risk: results from the MedDairy randomized controlled trial - Am J Clin Nutr 2018;108:1–17) riguardano gli effetti di una dieta mediterranea con un aumento dei latticini per soddisfare le raccomandazioni sull’assunzione del calcio al fine di prevenire l’osteoporosi degli anziani. Lo studio dimostra che, al fine di soddisfare il fabbisogno di calcio, una dieta mediterranea con tre o quattro porzioni al giorno di prodotti caseari porta a vantaggiosi risultati significativi e clinicamente rilevanti. Inoltre tre porzioni al giorno di prodotti lattiero-caseari migliorano anche i fattori di rischio per le patologie cardiovascolari, tra cui la pressione sanguigna e i profili lipidici.
In una popolazione che vede una sempre maggiore presenza di persone della terza e quarta età, più formaggi e prodotti lattiero-caseari nella dieta mediterranea, ovviamente scegliendo i prodotti più adatti anche per basso contenuto di grassi e, o assenza di lattosio, sono una scelta di particolare interesse per avere una migliore salute cardiovascolare, garantendo nel contempo un'adeguata assunzione di calcio per la salute delle ossa e prevenire l'osteoporosi.