Dagli Usa il super pomodoro a crescita rapida coltivabile anche su Marte

Ottenuto una tipologia di pomodori caratterizzati da dimensioni maggiori e una produttività aumentata del 35%

Un pomodoro sottoposto a stress che cresce maggiormente rispetto al normale e presenta qualità superiore. Sono questi i risultati di alcuni test realizzati dai ricercatori della Penn State e dell’Università della Florida in collaborazione con una startup, alla ricerca di metodi alternativi alla modifica genetica degli alimenti, tema ancora controverso. Il processo utilizzato da questi scienziati prevedeva l’innesto delle radici di due piante diverse, combinando le qualità di entrambe e ottenendo la modifica ‘epigenetica’ dei vegetali. Pertanto, i ricercatori hanno alterato l’espressione dei geni per cambiare il comportamento della pianta, processo alternativo alla modifica genetica.
I ricercatori hanno poi puntato ad un gene presente nelle piante di pomodoro, l’MSH1, che ha la funzione di controllare le risposte allo stress in molte piante. Per poter mettere ‘ko’ queste gene, gli scienziati hanno sottoposto le piante di pomodoro a temperature altissime e a mancanza di acqua, ‘allenando’ il comportamento di questi vegetali, consentendo loro di diventare più adattabili. Il risultato ha visto aumentare del 35% la produttività della pianta, livello mantenuto anche fino a cinque generazioni. Secondo il team, le stesse tecniche potrebbero essere utilizzate con successo anche su altre tipologie di piante.
La tecnica di modifica del genoma chiamato ‘metodo CRISPR-Cas9’ è stato utilizzato da un team internazionale di scienziati per creare pomodori adatti all’agricoltura urbana e per future missioni spaziali. La tecnica usata ha creato le nuove piante mettendo a punto due geni che controllano il passaggio della crescita riproduttiva e delle dimensioni delle piante: il pomodoro ottenuto, infatti, presenta dimensioni molto piccole e ha un ciclo di crescita di sole cinque settimane. Il gruppo di ricerca è guidato dal Prof. Zach Lippman, ricercatore presso il Cold Spring Harbor Laboratory e l'Howard Hughes Medical Institute. La possibilità di produrre cibo in tempi più rapidi ha acceso l’interesse dell’agenzia spaziale americana per futuri viaggi nello spazio, Marte compresa. "Gli scienziati della NASA hanno espresso un certo interesse per i nostri nuovi pomodori", ha dichiarato Lippman.


Da Freshplaza.it, 30/10/2020