terra acqua aria sole vita agricoltura cultura

Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

logo_georgofili

16 maggio 2012

top_colonna1

Stampa

L'impiego tessile dell'ortica da fibra (Urtica dioica L.)

di Laura Bacci

Le fibre naturali possono offrire all'industria nuove opportunità e nuove scelte.
Tra le specie vegetali per le quali si potrebbe pensare nella realizzazione di una filiera completa, dalla coltivazione alla lavorazione, l’ortica (Urtica dioica L.) è una delle più promettenti in conseguenza della ecosostenibilità della coltivazione (non utilizzo di diserbanti e fitofarmaci), della durata della coltivazione (fino a 4-5 anni), delle caratteristiche peculiari della fibra d’interesse tessile (produzione di nuovi materiali tessili di alta qualità) e degli importanti utilizzi dei “sottoprodotti” della coltivazioni.
L’uso dell’ortica si ritrova nell’arte culinaria, ma la sua notevole ricchezza in minerali (ferro e silicio), in vitamine e in flavonoidi la rende di estremo interesse per possibili applicazioni anche nei settori cosmetico e farmaceutico (trattamento dei disturbi reumatici, malattie infiammatorie delle vie urinarie, stati anemici). In cosmetica le proprietà stimolanti dell’ortica vengono utilizzate nella formulazione di shampoo ad azione antiforfora.
Per quanto riguarda l’uso dell’ortica nel settore tessile, fin dall’antichità veniva usata soprattutto la specie Urtica dioica L. per fare lacci e tessuti e perfino per la fabbricazione della carta. In Europa centrale le fibre dell’ortica furono usate per la produzione tessile prima dell’introduzione del cotone. Una delle notizie più interessanti è che migliaia delle uniformi usate dall'armata di Napoleone erano tessute in ortica. Tuttavia, in Europa, una produzione vera e propria inizia solo nel XIX secolo quando, durante la prima e la seconda Guerra mondiale, le ortiche vengono utilizzate per sostituire il filato di cotone divenuto introvabile. La fibra di ortica è di alta qualità: alta resistenza alla trazione, finezza, peso specifico basso; ciò permette la produzione di tessuti fini di qualità.
La possibilità di introdurre la coltivazione di ortica in Toscana, lo studio delle migliori tecniche di estrazione della fibra nonché l’individuazione dei metaboliti presenti d’interesse per il settore farmaceutico sono stati l’argomento di alcuni progetti di ricerca finanziati dalla Regione e portati avanti dall’IBIMET-CNR in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Firenze.

Foto: entitygroup.org inter_colonna1
Share |

bottone_invia

Commenti

giuseppina turco - inserito il 22/06/2013

ho dei terreni nella Marsica aq a chi rivolgermi per la coltivazione?grazie

Luca Cappelletto - inserito il 13/11/2012

Irene anch io sono in cerca di informazioni se vuoi contattarmi. Luca.cappelletto@gmail.com

Irene Gamberi - inserito il 24/07/2012

sto cercando informazioni sulla coltivazione e la filatura dell'ortica per valutare di intraprendere questa attività, sapete indicarmi dove reperire materiale? Nei giorni scorsi ho cercato i risultati dello studio dell'IBIMET ma pare non ce ne sia traccia... grazie

inter_colonna1
top_colonna3
5xmille

Copyright 2010 - ACCADEMIA DEI GEORGOFILI - C.F. e P.iva 01121970485

Disclaimer | Privacy | Credits