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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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26 settembre 2018

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Islanda invasa dal lupino nootka

Il lupino nootka è una pianta originaria del Nord America che si è diffusa in Islanda alla fine degli anni '70, soprattutto per fermare l'erosione del suolo. Per i turisti e molti islandesi, in estate i campi di lupini sono uno spettacolo di straordinaria bellezza Tuttavia, questa pianta deve essere controllata, perché si sta diffondendo oltre le zone costiere temperate dell'Islanda anche verso le zone interne. Nel giro di 30 anni, secondo le attuali previsioni sui cambiamenti climatici, potrebbe colonizzare gran parte degli altipiani e diventare troppo invasiva.
Il lupino di Nootka, come le altre leguminose, è una pianta miglioratrice del suolo, ospita infatti batteri che sintetizzano l’azoto atmosferico, trasferendo il gas ai noduli della radice e fornendo nutrimento alle piante che verranno nella successione agraria.
L'Islanda è vulnerabile all'invasione floreale, poiché le specie aliene dominano la flora esistente e si diffondono rapidamente in quei luoghi che non hanno molta vegetazione.
Il processo di eliminazione della pianta richiede dai tre ai cinque anni e comporta l'eradicazione attraverso il taglio al culmine della fioritura, quando la pianta dedica tutte le sue energie nei fiori e le radici sono dunque più deboli. La falciatura delle piante si è rivelata più efficace degli erbicidi. 


da "The New York Times", in Agrapress, rassegna stampa estera n. 1263, 20/9/2018


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