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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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30 maggio 2018

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THE SHORT NEWS


Dare valore alle innovazioni degli agricoltori

Il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti evidenzia che “gli agricoltori e i silvicoltori sono i gestori del territorio e svolgono un ruolo chiave nella gestione sostenibile delle risorse naturali e di tutela della biodiversità”. Nel 25° anniversario della 'giornata della biodiversità'' (istituita dalle Nazioni Unite), le aree agricole ad alto valore naturale nel nostro Paese sono 6 milioni di ettari: concentrate soprattutto nelle regioni centro-meridionali e lungo le dorsali degli Appennini e delle Alpi. “La superficie agro-silvo-pastorale gestita dalle imprese agricole e forestali è uno dei pochi baluardi rimasti a contrastare l'espansione antropica principalmente di natura edilizia ed è un patrimonio inestimabile da conservare e valorizzare; il risultato di una presenza umana millenaria che ha visto generazioni di agricoltori succedersi plasmando l'ambiente ed il paesaggio così come oggi lo conosciamo". "In quelle aree operano tantissimi agricoltori che, con le loro attività economiche inserite in questi contesti, contribuiscono con il loro quotidiano impegno e attività che meritano di essere valorizzate in chiave moderna a recuperare la straordinaria biodiversità che possediamo, utilizzando la tecnologia, l'innovazione. In questo senso la sostenibilità è la chiave che, per il suo valore economico ed occupazionale, contribuisce alla crescita di un dovuto benessere della collettività”.

da Agrapress n. 3135, del 22/5/2018


Nuove regole UE sul biologico agricolo

Il Parlamento Europeo avrebbe dato l’ok a nuove regole sui prodotti da agricoltura biologica che si applicherebbero dal 2021. Tra l’altro si apriranno possibilità di certificare nuovi prodotti bio (quali sale, sughero, cera d’api); si annoverano anche disposizioni antifrode per allineare a quegli standard UE.

da Redazione ANSA, 22/5/2018


I maggiori esportatori di vino al mondo

Le esportazioni mondiali di vino hanno registrato nel 2017 i loro massimi storici con 10,7 miliardi di litri e 31 miliardi di euro, con il prezzo più alto di 2,90 euro al litro. Secondo l’Osservatorio spagnolo del mercato (OEMV), la Francia è stata la principale protagonista della crescita mondiale in valore e come primo venditore globale (superando per la prima volta 9 miliardi di euro), seguita da Italia e Spagna, entrambe con una buona crescita. La Spagna si è confermata per un altro anno come principale esportatore in volume, chiudendo l’anno con un leggero aumento dell’1,5% dopo i buoni dati degli ultimi mesi. L’Italia e la Francia sono cresciute (in volume) e si confermano come secondi e terzi fornitori mondiali.
Tutti i tipi di vino sono cresciuti in valore e/o volume, con prezzi più alti, soprattutto nella categoria del vino sfuso. Il vino imbottigliato ha guidato nettamente le esportazioni mondiali.
Tra i principali esportatori, solo gli Stati Uniti hanno ridotto le esportazioni rispetto al 2016.

da “El Mundo Vino” Spagna, pubblicato su Agrapress Rassegna stampa estera n. 1252 del 24/5/2018


Eliminare i grassi cattivi

L’Agenzia nazionale di sicurezza sanitaria, sul suo sito internet, comunica che “gli studi epidemiologici hanno mostrato che un consumo eccessivo di acidi grassi trans AGT (superiore al 2% dell’apporto energetico totale) è associato a un aumento del rischio cardiovascolare”. Sono effetti dovuti ad un aumento del colesterolo ‘cattivo’ (LDL) e a un calo del colesterolo ‘buono’ (HDL). Al contario, precisa l’agenzia, “nessun aumento del rischio cardio-vascolare è stato evidenziato con il consumo di acidi grassi trans di origine naturale ai livelli di consumo attualmente registrati in Francia”.
Nel mondo, quasi 45 Paesi, per la maggior parte ad alto reddito, hanno adottato misure contro gli AGT; una ventina ne hanno imposto il divieto, come gli Stati Uniti, oppure un tetto massimo, come la Svizzera. In Europa, entro il mese di ottobre di quest’anno, la Commissione deve proporre un limite complessivo.

da: “Le Monde” Francia, pubblicato su Agrapress Rassegna stampa estera n. 1252 del 24/5/2018


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