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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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09 maggio 2018

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THE SHORT NEWS


Bilancio UE e ministri agricoli

Paolo De Castro ha ribadito con forza la contrarietà a tagliare le risorse della politica agricola comune nel bilancio UE 2020-2027 proposto oggi dalla Commissione europea. Precisa che si tratta di una competenza della Commissione agricoltura del Parlamento europeo e del Consiglio dei Ministri agricoli dell'UE.
L'incremento delle risorse, che chiedeva il Parlamento europeo avrebbero dovuto raggiungere l'1,3%, mentre si ferma a poco più dell'1,1%. Senza contare che l'annunciato taglio del 5% del bilancio agricolo significherebbe togliere più di 20 miliardi di euro alla PAC in sette anni; un calo inaccettabile.

da: Agrapress n. 2702, 2/5/2018


I “conti” della Brexit non possono essere pagati dagli agricoltori

Dopo l'uscita della Gran Bretagna, la proposta della Commissione UE sul primo bilancio pluriennale prevede "una riduzione complessiva per le spese di politica agricola comune (PAC), che è l'unico settore realmente integrato dell'Unione, ciò significa minare le fondamenta della stessa UE in un momento particolarmente critico per il suo futuro". "Il taglio dei fondi destinati all'agricoltura (PAC) nel bilancio per l'Unione europea è insostenibile per le imprese e per i cittadini europei, per il ruolo determinante che essa svolge per l'ambiente, il territorio e la salute.
Anche il Presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, interviene perché venga garantito il tenore di vita agli agricoltori, esigenza fondamentale perché ricevono solo una piccola quota del prezzo finale dei prodotti alimentari. La politica agricola comune deve però cambiare le misure che escludono la 'rendita' delle imprese agricole.

da: Agrapress n.2709, 2/5/2018


L’olio d’oliva conquista il mondo

Crescono i consumi mondiali di olio d'oliva. In una sola generazione hanno fatto un balzo di quasi il 49% negli ultimi 25 anni cambiando la dieta dei cittadini in molti paesi, dal Giappone al Brasile, dalla Russia agli Stati Uniti, dalla Gran Bretagna alla Germania, sulla scia del successo della dieta mediterranea, dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco", rende noto la Coldiretti sulla base di una propria analisi

da: Agrapress n. 2822, 7/5/2018



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