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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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18 gennaio 2017

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Spargimento di sale antighiaccio e danni alle piante

di Francesco Ferrini

Negli ultimi anni l'uso di sali antighiaccio è aumentato nel nostro Paese e, conseguentemente, maggiori sono i problemi che questo tipo di sostanze possono determinare sulle piante. Nei paesi caratterizzati da inverni rigidi, al contrario, questi sali sono uno dei fattori che devono essere fronteggiati nella gestione e nella manutenzione delle alberate stradali o, comunque, nelle zone poste in prossimità della viabilità.

Troppa quantità: effetti sui germogli. La quantità di sale apportata per ogni intervento non dovrebbe superare i 10 g/m2, ma, soprattutto alla fine di inverni rigidi, non è infrequente avere quantità finali apportate vicino ai 5 kg/m2 (si pensi che in una delle autostrade di Chicago la quantità sparsa può arrivare a 50 t/km). L'uso di queste sostanze, oltretutto, è notevolmente aumentato negli ultimi 30 anni e ricerche condotte sull'argomento hanno dimostrato una correlazione inversa fra quantità di sale distribuite e allungamento dei germogli e diretta con la quantità di seccume degli alberi. Contrariamente a quanto si pensa, i sali, a causa del traffico veicolare, possono essere proiettati e dispersi come aerosol fino a 18-20 m dalla zona di spargimento, risultando, perciò, potenzialmente pericolosi anche per piante poste a distanza dal margine stradale che, però, appaiano particolarmente sensibili. Gli effetti principali sono imbrunimenti e seccume marginale delle foglie, senescenza prematura, fino a imbrunimenti corticali negli alberi più danneggiati. 

Evitare il cloruro di sodio. Le piante più giovani e/o recentemente messe a dimora sono le più soggette a questo tipo di alterazioni che determinano riduzioni della crescita e, nei casi più gravi, morte delle piante. Le specie sempreverdi, oltre al danno dovuto all'assorbimento radicale e alla traslocazione degli ioni Na e Cl- nella chioma, subiscono un danno diretto dovuto alla formazione dell'aerosol conseguente al passaggio veloce delle auto. In aggiunta, l'uso dei sali antighiaccio determina, nel terreno, una perdita di struttura dovuta all'azione deflocculante degli ioni Na che sostituiscono gli altri ioni positivi nei siti di scambio del suolo. La sostituzione, come è ormai raccomandato alle Amministrazioni Comunali, del NaCl con KCl o altri sali antighiaccio, può contribuire a ridurre i problemi causati da questo tipo d'intervento. Una raccomandazione per prevenire i danni da sale, soprattutto per le zone climatiche, dove le temperature non scendono di molti gradi sottozero, come nel nostro Paese (e dove l’uso dei sali antighiaccio non è continuo) è l’uso di cloruro di magnesio o l’uso di forme liquide. 

da : www.aboutplants.eu
 


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