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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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13 aprile 2016

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Inaugurato il 263° anno accademico dei Georgofili

Venerdì 8 aprile 2016 in Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento,  si è svolta la cerimonia per l’inaugurazione del 263° anno accademico dei Georgofili. 
Il Presidente Giampiero Maracchi ha svolto una relazione dal titolo “Scenari del futuro”.  
La prolusione è stata affidata a Luca Lazzaroli, direttore generale della Banca Europea per gli Investimenti, sull’argomento: “Rilanciare la crescita e la competitività in Europa. L'azione della Banca Europea per gli Investimenti“.
Dopo la consegna del Premio "Antico Fattore" edizione 2016 e del Premio "Prosperitati Publicae Augendae", la Sezione Internazionale dell’Accademia dei Georgofili ha conferito un riconoscimento speciale al “Manifesto dei Giovani”, promosso dalla Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition, contenente  proposte per risolvere i paradossi del sistema alimentare.

Di seguito, alcuni dei passaggi del discorso del Presidente dell’Accademia dei Georgofili, Giampiero Maracchi.

1. Il Mondo è in crisi
Il punto di partenza è la constatazione del fatto che il Mondo è in crisi: una crisi strutturale, che riguarda il clima e tutto l’ambiente, perché ormai da 20 anni usiamo più risorse di quelle disponibili; abbiamo grossi problemi a smaltire rifiuti e il suolo ha perso fertilità. La crisi è determinata anche dal rapporto squilibrato tra centri urbani e centri rurali: basta pensare a Shangai, con 25 milioni di persone. Oltre alla crisi ambientale, esiste una grave crisi della politica per cui lo schema classico della politica che controlla l‘economia si è invertito e ora comandano le multinazionali. A ciò si aggiunge la crisi dei valori: il mercato lasciato completamente libero infatti non funziona. C’è troppa dipendenza dal petrolio e le guerre per il petrolio portano disastrose conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.

2. Agricoltura come soluzione
A questo stato di crisi generale, secondo il Prof. Maracchi, l’agricoltura può offrire soluzioni: innanzi tutto perché il cambiamento climatico può essere attenuato da coltivazioni meno chimiche e meno meccaniche. Inoltre le piante non incidono sull’aumento delle emissioni nocive nell’atmosfera, mentre per quanto riguarda i rifiuti organici l’agricoltura può essere utilizzata come importante sistema di smaltimento che aiuta la fertilità dei suoli. Inoltre, se più gente vivesse nelle aree rurali, minore sarebbe il carico sulle città, considerando che oggi è più facile vivere in campagna, anche grazie a internet. E poi, in termini di valori, il mondo rurale è più integro perché è legato a sistemi più tradizionali e stabili. Quindi, una miglior ripartizione della popolazione avrebbe effetti positivi.

3. Diseguaglianze sociali
Giampiero Maracchi ha evidenziato come ormai l’economia si sia trasformata in finanza, che è improduttiva per definizione. La produzione industriale e agricola sta diminuendo nei Paesi sviluppati mentre aumenta la “finanziarizzazione”, con una moltiplicazione della ricchezza di pochi: nel 1980 il rapporto tra il salario di un impiegato medio e il suo capo era di 46 a 1, ora è di 350 a 1. I dati del Dipartimento di Stato americano dicono che il Sud degli Stati Uniti ha il 20 per cento delle famiglie sotto il livello di povertà mentre la media europea è intorno al 15 per cento, peggiorata dal fatto che l’immigrazione non è gestita in alcun modo. Per questa ragione la povertà è destinata ad aumentare .

4. Il giusto reddito per gli agricoltori
A sostegno dell’agricoltura, secondo il Prof. Maracchi, si fa di più negli Stati Uniti che in Europa: ad esempio, il piano di Obama sostiene fortemente il rilancio e si focalizza molto sull’agricoltore. Le parole d’ordine sono chiare, d’altra parte: every family a farmer, Usa needs farmer. Una interessante misura statunitense è l’accesso al sostegno al reddito in funzione della variabilità dei prezzi, cioè viene calcolata una base al di sotto della quale il reddito agricolo non deve scendere.

5. Agricoltura in Italia
La debolezza dell’agricoltura italiana dipende dal fatto che è deficitaria per moltissimi prodotti, con picchi che arrivano al 50 per cento. Questo significa che se chiudessero le frontiere non ci sarebbe da mangiare! Al contrario nostro, l’Inghilterra si è posta il problema della food security domestica. Oltre a questo c’è la diminuzione delle superfici coltivabili. Altri elementi di debolezza sono le basse percentuali d’esportazione nonostante l’alto numero di DOP e IGP. Poi c’e’ il costo dei trasporti e dell’energia elettrica. In Italia, tutti gli elementi di debolezza si combinano con la frammentazione delle aziende. Su 100 euro che il consumatore paga, all’agricoltore – che è il soggetto che corre i rischi maggiori - vanno soltanto 3 euro. O si risolve questo problema del reddito, simile peraltro a quello che colpisce gli artigiani, o le aziende chiudono. 

6. Attualità del ruolo dell’Accademia dei Georgofili
Il Prof. Maracchi ha concluso evidenziando che, in questo scenario negativo, l’Accademia dei Georgofili può avere un ruolo molto importante: innanzi tutto quello di ripristinare una corretta e condivisa informazione tecnica. Ponendosi come elemento catalizzatore fra mondo dell’università e le varie associazioni di categoria, i Georgofili possono raccogliere informazioni per fare il punto sullo stato della ricerca in corso, magari indirizzandola dove più occorre. C’è necessità, per esempio, di ricerche scientifiche sul reddito delle imprese agricole. 



FOTO 1: il consiglio accademico

FOTO 2: il Presidente Maracchi che parla alla numerosa platea

FOTO 3: il Presidente della sezione Internazionale, Pasca Raymondo, premia il “Manifesto dei Giovani




Opening of Georgofili Academy’s 263rd year 
On Friday, 8 April 2016, in the Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, Florence, the opening ceremony for the Georgofili Academy’s 263rd year took place.
President Giampiero Maracchi developed a report entitled: “Scenari del futuro” (Future Scenarios).
The opening address was made by Luca Lazzaroli, Director General of the European Investment Bank, on the topic of “Rilanciare la crescita e la competitività in Europa. L'azione della Banca Europea per gli Investimenti” (Re-Launching Growth And Competitiveness in Europe. The European Investment Bank’s Intervention)
After awarding the 2016  Antico Fattore Prize and the Prosperitati Publicae Augendae Prize, the international section of the Georgofili Academy gave special recognition to  the “Manifesto dei Giovani”, a young people’s manifesto, sponsored by the Barilla Center for Food and Nutrition Foundation, which contains suggestions for solving the paradoxes of the food system.
Following are some excerpts from the speech by Giampiero Maracchi, president of the Georgofili Academy. 

1. The world in crisis
The starting point is to acknowledge the fact that the world is in crisis, a structural crisis that concerns climate and environment because, for twenty years, we have used more resources that those available. We have huge problems disposing of garbage and soil has lost fertility. This crisis has also been determined by the unbalanced relationship between urban and rural centers: just think of Shanghai, with its 25 million people. Besides the environmental crisis, there also exists a serious political crisis for which the classical scheme of politics controlling the economy has been inverted with multinationals now in control. Added to this is a crisis of values. In fact, a totally free market does not work. An over-dependence on oil and the wars for oil have disastrous consequences that are there for all to see.
2. Agriculture as the solution
According to Prof. Maracchi, agriculture can offer solutions to this general crisis. First of all, because climate change can be mitigated through less chemical and mechanical farming. Moreover, plants do not influence the increase of noxious emissions in the atmosphere, while as regards organic wastes, agriculture can be used as an important disposal system helping soil fertility. Moreover, if more people lived in rural areas, towns would have a lighter load, considering that today it is easier to live in the country thanks also to the Internet. As regards values, the rural world is more intact because it is linked to more traditional and stable systems. Therefore, a better population distribution would have positive effects.
3. Social inequalities
Giampiero Maracchi highlighted how economy has by now been transformed into finance that, by definition, is non-productive. Industrial and agricultural production is diminishing in developed countries while financialization is increasing, with wealth of few multiplying. In 1980, the CEO-to-worker pay ratio was 46 to 1; it is now 350 to 1. The U.S. Department of State’s data say that 20% of families in the southern US are under the poverty level, while the European average is around 15%. This is made worse by the fact that immigration is not being managed at all. For this reason, poverty is bound to increase.
4. Fair income for farmers
In Prof. Maracchi’s opinion, the US does more than Europe to support agriculture. For example, Obama’s plan strongly supports a revival that places greater focus on the farmer. On the other hand, the rallying cries are clear: every family needs a farmer; the USA needs farmers. One interesting American measure is the access to income support according to price variability, i.e., a minimum base is calculated below which agricultural income must not go.
5. Agriculture in Italy
The weakness of Italian agriculture depends on the fact that it is insufficient for up to 50% of the products. This means that if borders were closed, there would not be enough food! In contrast to us, England has tackled the problem of domestic food security. Moreover, there has been a decrease in cultivable lands. Other weaknesses are the low export percentages, notwithstanding the high number of PDOs and PGIs. Then there are the costs for transportation and electricity. In Italy, all these weaknesses are combined with the fragmentation of farms. Out of every 100 euros paid by the consumer, only 3 euros go to the farmer, who is the one running the greater risks. Either this income problem - similar to the one affecting artisans - is resolved or farms will close.
6. the Georgofili Academy’s current role
Prof. Maracchi concluded by pointing out that the Georgofili Academy can play a very important role in this negative scenario. First of all, it can assist in restoring appropriate, shared technical information. Acting as a catalyst between the university world and the various trade associations, the Georgofili Academy can gather information to take stock of the state of ongoing research, even directing it to where it is most needed. For example, there is need for research on farm income.


Photo 1: the Academy’s council 
Photo 2: President Maracchi speaking to a large audience
Photo 3: International Section President Pasca Raymondo giving recognition to the “Manifesto dei Giovani”


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