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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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23 dicembre 2014

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Trees and Crimes

di Francesco Ferrini

È noto che gli alberi forniscono numerosi benefici alla comunità, incluso il controllo degli eventi meteorici, la riduzione dei costi di riscaldamento e, soprattutto, di condizionamento e aumentano il valore della proprietà. Meno attenzione è stata invece finora dedicata al potenziale effetto degli alberi su un altro fattore determinante della qualità della vita: il livello di criminalità. I risultati degli studi che hanno esaminato l’effetto degli alberi e della vegetazione in genere sulla criminalità sono contraddittori: alcuni hanno rivelato che la vegetazione può aumentare la paura del crimine, mentre altri hanno dimostrato che la può ridurre. 
Sebbene le ricerche abbiano identificato alcuni collegamenti tra la paura del crimine e la presenza di vegetazione, apparentemente solo uno studio pubblicato ha esaminato il rapporto diretto tra questi due fattori. Kuo e Sullivan (2001) hanno studiato l'effetto della vegetazione sulla criminalità in 98 condomini in una zona a edilizia pubblica di Chicago (zona Ida B. Wells nella zona sud della città).  I due Autori hanno scoperto che la presenza di vegetazione, il cui livello è stato misurato su una scala di 5 punti basandosi su foto aeree e a livello del suolo, è risultata associata con una minore presenza di reati violenti e reati contro il patrimonio. Questi risultati hanno implicazioni politiche importanti, che rafforzano i progetti di nuove aree verdi e la loro adeguata manutenzione. Tuttavia, come ogni innovativo studio, è importante convalidare i primi risultati e vedere se è possibile estenderli al di là delle circostanze specifiche dello studio. In particolare: la presenza di alberi influenza il livello di criminalità nello stesso modo in quartieri caratterizzati da una diversa tipologia sociale ed economica (93% dei residenti di Ida B. Wells erano disoccupati e il 97% erano afro-americani)?
Per tale motivo, gli autori della ricerca hanno preso in considerazione a) la presenza di criminalità in una zona residenziale caratterizzata da villette unifamiliari, b) una descrizione multivariata della vegetazione, c) le caratteristiche dell’area che, oltre a quelle della vegetazione, potevano influenzare di influenzare il livello di criminalità, e (d) il rapporto tra vegetazione e i vari eventi criminosi e non solo gli indici di aggregazione fra crimini violenti e contro la proprietà. 
In linea generale, la presenza di alberature stradali è associata a tassi di criminalità più bassi. In particolare, alberi piccoli, con chioma densa che possono ostacolare la vista sono apparsi maggiormente associati a una maggiore quantità di reati, mentre gli alberi più grandi sono collegati con una ridotta criminalità. Gli autori ipotizzano, inoltre, che gli alberi possono indirettamente ridurre la criminalità, segnalando ai potenziali criminali che l’area è curata e, quindi, soggetta a un controllo più efficace rispetto a un’area paragonabile, ma con meno alberi. Come altri studi, anche questo dimostra una correlazione, ma non un diretto rapporto causa-effetto, che non è sempre facilmente evidenziabile. Anche se è improbabile che qualcuno scelga di piantare un albero, solamente per il potenziale effetto sulla criminalità è, tuttavia, importante sottolineare che, insieme a tutti gli altri benefici, la riduzione del crimine può fornire un ulteriore stimolo alla piantagione di alberi.




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