terra acqua aria sole vita agricoltura cultura

Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

logo_georgofili

10 dicembre 2014

top_colonna1

Stampa

La sostenibilità del frantoio aziendale

di Enrico Cini

I piccoli frantoi sono molto diffusi nelle nostre aziende olivicole che praticano l’olivicoltura tradizionale che ha un suo significato in termini paesaggistici e di conservazione del territorio. 
In Italia su una superficie olivicola di circa 1.000.000 ettari, oltre il 70% è collinare con alcune zone caratterizzate da condizioni di pendenza tipiche della montagna con problemi quindi di coltivazione e di ottimizzazione del reddito. A ciò va aggiunto il vincolo paesaggistico che in molte zone non consente cambiamenti moderni.
Una corretta analisi tecnico economica dimostra che questa olivicoltura non è sempre economicamente sostenibile.
Scorrendo la letteratura, emergono dati poco confortanti sia in termini di costi per acquisto e installazione che di produzione per i piccoli impianti. A titolo puramente indicativo è  ipotizzabile che  un impianto da 10 q/h costi  100-160.000€ ed un impianto da 100 q/h si attesti sui 350.000 €, mentre la forbice dei costi di produzione sia di 180 - 220 €/t olive (per piccoli impianti < 10-12 q/h)   e di 67 - 48 €/t olive (per i grandi impianti >100 q/h). Anche i costi della energia elettrica necessaria aumentano proporzionalmente al diminuire delle dimensioni del frantoio : 10 q/h - 44 kWh/tolive; 100 q/h - 8 kWh/tolive .
A prescindere da filiere di  sicuro interesse che già considerano la possibilità di recuperare dalle sanse e dalle foglie sostanze polifenoliche di interesse e di valore, ma che richiedono masse compatibili solo con impianti di elevate dimensioni, negli anni passati l’interesse dei ricercatori si è focalizzato col recupero di biomassa a fini energetici coinvolgendo tutta la filiera produttiva a partire dal recupero delle ramaglie. 
Con i miei collaboratori (Ing. Lucia Recchia e Prof. Paolo Boncinelli) abbiamo studiato a fondo questi aspetti interagendo con vari altri gruppi e siamo arrivati alla conclusione che per la filiera olivicola che fa capo al frantoio aziendale di piccole dimensioni sia assolutamente necessaria una attenta valutazione dei costi e dei ricavi effettivi, considerando anche la logistica connessa con la movimentazione dei materiali di scarto.
In base a questi presupposti, ferma restando la validità di altre proposte, ma relative a frantoi di maggiori dimensioni, per il piccolo frantoio aziendale da 5-10 q/h abbiamo messo a punto  una linea operativa di risparmi energetici e recuperi di sostanza organica.




inter_colonna1
Share |

bottone_invia

Commenti

inter_colonna1
top_colonna3
box_cerca bottom_titolo_box_p bottone_cerca
box_partners bottom_titolo_box_p
  • coltura e cultura
  • agricultura.it
  • agronotizie
  • almanacco delle scienza
  • fresh plaza
  • stilenaturale.com
  • teatro_naturale
  • fertirrigazione
  • il floricultore
  • aset toscana

Copyright 2010 - ACCADEMIA DEI GEORGOFILI - C.F. e P.iva 01121970485

Disclaimer | Privacy | Credits