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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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07 maggio 2014

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Ridurre il grado alcolico dei vini direttamente in vigna, con l’uso degli antitraspiranti

E' ormai accertato che vi sia una naturale tendenza al riscaldamento del pianeta con una maturazione accelerata delle uve che porta a un eccessivo accumulo di zuccheri nel frutto con innalzamento del grado alcolico del vino. Queste tendenze possono essere contrastate con scelte tecniche in campo e in cantina.
Dopo un periodo in cui i consumatori amavano vini alcolici e strutturati, ora il consumo si sta dirigendo verso vini più freschi e meno alcolici, anche seguendo le indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità e i suoi continui allarmi sull'alcolismo. Non è solo una questione salutistica. E' stato dimostrato che l'etanolo può migliorare la percezione della dolcezza e amarezza riducendo quella acida e di salsedine. Insomma l'alcol modifica i caratteri organolettici del vino.
Per limitare il grado alcolico sono stati studiati interventi tecnologici in cantina che presentano però molti limiti. I processi di dealcolizzazione sono costosi e limitati alla riduzione fino al 2% di alcol. In vigna l'utilizzo maggiormente ragionato dell'irrigazione, della potatura verde e del diradamento fornisce un supporto ma purtroppo non decisivo.
Tra le opportunità agronomiche offerte ci sono anche gli antitraspiranti che si distinguono in due grandi categorie: i film di polimeri da spruzzare sulle superfici fogliari in maniera uniforme e i composti che favoriscono la chiusura degli stomi. Tra questi ultimi ricordiamo l'acido alchenilsuccinico, l'acetato fenilmercurico e l'acido abscissico. Anche il caolino è risultato efficace nel controllo dello stress termico in diverse specie aumentando la riflettanza da radiazioni infrarosse e ultraviolette, riducendo così la temperatura tissutale di foglie e frutti.
E' stato quindi testato un antitraspirante, per due anni su un vigneto di Sangiovese, per testare l'efficacia di un'applicazione post invaiatura con un film antitraspirante atto a ritardare l'accumulo di zuccheri negli acini, valutando gli effetti sulla fisiologia della vite, la qualità del vino e l'accumulo di riserve di elementi minerali nelle radici.
L'antitraspirante è stato applicato post invaiatura sulle foglie funzionali, ovvero quelle mediane completamente funzionali. Questa strategia di gestione della chioma è stata efficace nel ridurre il ritmo di accumulo di zuccheri nella bacca segnando un -1,2 Brix al momento del raccolto e abbassando il tenore alcolico nei vini ottenuti del - 1 % vol.
Quindi si tratta di una pratica consigliabile nelle aree dove la maturazione delle bacche inizia precocemente, quando è ancora in corso la stagione più calda.

Bibliografia: Palliotti A., Panara F., Famiani F., Sabbatini P., Howell G.S., Silvestroni O., Poni S., 2013. Postveraison Application of Antitranspirant Di-1-p-Menthene to Control Sugar Accumulation in Sangiovese Grapevines. Am. J. Enol. Vitic. 64:378-385.

Il lavoro è consultabile gratuitamente ai seguenti indirizzi:
- http://www.asev.org/best-paper-award (American Society for Enology and Viticulture)
- http://ajevonline.org/site/misc/best_papers.xhtml (American Journal of Enology and Viticulture)


Da: Teatro Naturale, 3/05/2014

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Commenti

Carlo Sanvitale - inserito il 07/05/2014

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