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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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16 aprile 2014

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Progetto di ricerca con droni in Alto Adige

Nell'ambito del progetto Monalisa, per i prossimi tre anni, i principali centri di ricerca altoatesini lavoreranno a un sistema di monitoraggio basato su scale diverse. In particolare metteranno le loro competenze al servizio dell'agricoltura, lavoreranno con le aziende locali e sperimenteranno nuovi strumenti.
Il progetto Monalisa, finanziato dalla Provincia di Bolzano, è stato presentato nel corso di una conferenza stampa all'Eurac martedì 8 aprile. Dati satellitari, droni e voli esplorativi Lidar, misure in campo con sopralluoghi e stazioni climatiche, analisi di laboratorio. Con questo dispiegamento di tecnologie - ordinate secondo la scala - i ricercatori dell'Eurac, coordinatori del progetto, e i colleghi del Centro di sperimentazione agraria e forestale Laimburg, della Libera Università di Bolzano e dell'Università di Innsbruck osserveranno nei prossimi tre anni le condizioni del clima e della vegetazione. Le tecnologie si combinano come in un puzzle e ognuna fornisce un'informazione preziosa. Un esempio su tutti è quello delle mele. Gli strumenti di larga scala, come satelliti e droni, integrano le misure fatte nei frutteti per capire come la temperatura, l'umidità del suolo o le precipitazioni influenzino la crescita e la maturazione. Le analisi di laboratorio vanno a guardare invece dentro il frutto: i ricercatori prelevano alcuni campioni e misurano parametri come la croccantezza o la quantità di vitamine. 

Da: ansa.it, 8/04/2014


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