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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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22 maggio 2019

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Il doppio scudo protettivo dei Diaspini

di Santi Longo

I Coccomorfa, meglio noti come Cocciniglie, sono un gruppo di insetti che, per la loro conformazione e per i rivestimenti protettivi del loro corpo, fino al ‘700 erano spesso considerati escrescenze delle piante alle quali erano attaccati con i lunghi stiletti boccali; e anche dopo essere stati riconosciuti come insetti, dallo spiccato dimorfismo sessuale, con femmine neoteniche e maschi neometabolici, non hanno mai suscitato l’interesse dei collezionisti, e sono rimasti  quasi esclusivo oggetto di studio degli specialisti.
Un peculiare gruppo è quello dei Diaspidoidi, così denominati perché il loro corpo è dorsalmente ricoperto dal follicolo, mentre, al ventre è presente un secondo strato isolante più sottile, intero o incompleto, denominato velo ventrale. Ai due involucri, che formano un doppio scudo, si deve il nome di Di-aspidi. Tale doppia protezione dalle intemperie, che nelle specie ovipare funge da camera di incubazione per le uova, viene costruita da ciascuno stadio della cocciniglia con apposite strutture atte a manipolare il secreto di numerose ghiandole tegumentarie che sboccano sul pigidio: struttura addominale subtriangolare, sclerotizzata, derivata dalla fusione degli uriti V-VIII. Lungo il margine pigidiale sono presenti le strutture secernenti distinte, in base alla forma, in pettini e peli-filiera, nonché le palette, usate per modellare il follicolo, anche grazie ai movimenti del pigidio. Il follicolo è costituito da cere, serina e tirosina, disposte a formare un intreccio di filamenti, immersi in un materiale cementante, in parte prodotto dai tubi malpighiani ed escreto dall’ano. Sul follicolo delle femmine adulte non criptoginiche, restano attaccate le esuvie e gli essudati follicolari dei due stadi giovanili, la cui peculiare posizione, costituzione, forma e colore è di ausilio per una prima sommaria distinzione delle varie specie.
Si deve al prof. Lupo la prima dimostrazione che, negli Aspidioti: Aspidiotus nerii, A. hedericola, Chrysomphalus dictyospermi, C. aonidum, ecc. la parte ventrale delle esuvie degli stadi preimmaginali rimane attaccata al velo ventrale. I follicoli femminili e maschili di tali specie sono circolari con esuvie centrali o sub centrali. Nei generi Parlatoria e Lepidosaphes, le esuvie rimangono intere e sono presenti solo dorsalmente. In Parlatoria zizyphus, le nere esuvie dorsali coprono il follicolo biancastro, ridotto a una sottile fascia più sporgente posteriormente, mentre il velo ventrale è ben sviluppato. Nel genere Lepidosaphes, (o Mytilococcus), i follicoli allungati, che ricordano la forma dei Molluschi bivalvi del genere Mytilus, sono sormontati dai follicoli e dalle esuvie delle neanidi di I e II età. Infine in Leucaspis l’esuvia del secondo stadio giovanile rimane intera e racchiude il corpo della femmina adulta, lasciando, lungo il margine ventrale del pigidio, solo una piccola fessura dalla quale fuoriescono le neanidi neonate. Anche le femmine criptoginiche di Aonidia, non sono in grado di costruire il follicolo, e restano sotto quello secreto dalla neanide di seconda età che, pertanto, al pari dei follicoli maschili di tutti i Diaspini, presenta dorsalmente solo l’esuvia della prima età.

Foto in apertura: Chrysomphalus aonidum

Parlatoria zyziphus

3 Lepidosaphes ulmi

4 Leucaspis riccae
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