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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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24 aprile 2019

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Dicerie sull’impiego di insetti dannosi

di Santi Longo

Vengono attualmente indicate come  fake news quelle notizie false, un tempo note come dicerie, o chiacchere, con le quali vengono diffuse illazioni, maldicenze o pettegolezzi sul conto di qualcuno. Rientrano in tale ambito anche le notizie sul presunto impiego di alcuni insetti fitofagi, nella cosiddetta guerra entomologica. Quando, negli anni ’80 e negli anni’90, si sono verificate negli agrumeti siciliani, le gravi ed estese infestazioni rispettivamente dell’Aleirode fioccoso (Aleurothrixus floccosus - FOTO)) e della Fillominatice degli agrumi (Phyllocnistis citrella), molti operatori hanno dato credito alle dicerie che sostenevano la deliberata introduzione di tali insetti a opera di case produttrici di insetticidi, o di operatori di paesi agrumicoli concorrenti, interessati a danneggiare l’agrumicoltura isolana.
Nel corso della seconda guerra mondiale, la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti sono stati accusati della deliberata introduzione di insetti dannosi in Paesi nemici, ma non esistono prove concrete della realizzazione e del successo di tali operazioni belliche.
Durante gli anni della Guerra Fredda, la diceria più nota, e che ha avuto maggiore credito, anche nel nostro Paese, riguarda la Dorifora della patata, Leptinotarsa decemlineata, Coleottero Crisomelide ormai cosmopolitache, sia allo stadio larvale e sia da adulto, nelle aree di origine delle Montagne rocciose del Nuovo Messico, viveva a spese di Solanum rostratum. Dopo l’introduzione in quelle zone della coltivazione di Solanum tuberosum, nel 1862 sono state segnalate le prime infestazioni; successivamente l’insetto ha causato gravi danni e si è diffuso,sia attivamente che passivamente, in tutte le zone di coltivazione della Patata,divenuta la pianta ospite d’elezioneanche per la presenza di un attrattivo flavonoide fenolico. Dopo il documentato arrivo, via mare, a Bordeaux, nel 1922, la Dorifora si è stabilmente insediata in Francia, e successivamente in Belgio, Olanda, Germania e Spagna. In Italia è stata segnalata nel 1944 nelle zone di confine con la Francia; al 1949 risale la segnalazione in Lombardia e al 1956 in Campania. In Sicilia, la Patata viene coltivata in inverno, epoca in cui la Dorifora sverna nel terreno, e pertanto, le prime infestazioni sono state registratenegli anni ’70, su Melanzana. Poco attrattivi per il Crisomelide, sono Pomodoro e Peperone che contengono rispettivamente gli alcaloidi tomatina e capsicina.
Negli anni ’50 il Coleottero è stato al centro di una leggenda metropolitana, amplificata ad arte da organi di propaganda di alcuni Paesi dell’allora Blocco comunista, i quali attribuirono a un ben individuato nemico esterno, la naturale esplosione demografica dell’insetto fuori controllo a causa delle insufficienti conoscenze tecniche e della scarsa disponibilità di efficaci insetticidi. Pertanto, nel clima imperante di “Guerra fredda”, alcuni organi d’informazione della Germania Orientale, sulla scorta delle testimonianze di agricoltori che asserivano di avere trovato i loro campi invasi dalla Dorifora, subito dopo il sorvolo di aerei americani, diedero ampio risalto alla notizia, utile a sostenere una campagna controgli americani accusati di voler affamare i Paesi comunisti. E’ noto che l’improvvisa comparsa degli adulti nei campi dipende dal fatto che, essendo una specie geofila inattiva, essi svernano nel suolo, ove impupano, e dal quale emergono, in massa, dopo una pioggia. Il numero di generazioni annue del Crisomelide varia da una a tre, in relazione alla temperatura e al fotoperiodo.
La falsa notizia, divulgata anche con opuscoli che mostravano l’invasione dei campi da parte dei famelici “insetti americani”(Amikafer), è stata avvalorata da “pseudo esperti”, e ha indotto i governi di Berlino Est e di Mosca a inviare agli USA note diplomatiche di protesta per i presunti lanci della Dorifora.



SOTTO:  Copertina dell’opuscolo“Insetti americani” (Amikafer, 1950)





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