Un ovoparassitoide della Bega del garofano

di Santi Longo
La Bega del garofano, Cacoecimorpha pronubana (Ubner), è una delle specie di Tortricidi più comuni nel bacino del Mediterraneo dove vive su numerose piante erbacee e arboree, sia spontanee che coltivate; Le larve sono particolarmente nocive alle coltivazioni di garofano sia in pieno campo che in ambiente protetto; pertanto, in relazione ai danni la lotta è stata resa obbligatoria con D.M.del 30.11.1952 e reiterata con D.M. 27.1.1973. Il lepidottero, che è attualmente inserito nella lista A2 dell’EPPO, è frequente su varie piante ornamentali, in aree urbane, e su olivo al quale, tuttavia, non arreca danni significatvi. Le segnalazioni di danni agli agrumi, in Sicilia, vanno riferitie a un altro tortricide: Archips rosana L. che, in primavera, infesta i teneri germogli. La Bega del garofano ha una ricca biocenosi parassitaria che annovera sei specie di parassitoidi larvali e l’ovoparassitoide Trichogramma evanescens Westwood. Tale imenottero tricogrammatide si riscontra, in media, nel 70 % delle ovature deposte dalla femmina di C. pronubana, sia su piante ornamentali (Fig.1) che su olivo.  Di norma il lepidottero, in ambiente mediterraneo, compie 4-6 generazioni nel corso dell’anno e ciascuna femmina può deporre da 250 a 350 uova, distribuite in più ovature, denominate ooplacche embricate poiché le uova sono disposte come le tegole di un tetto. La prima ovatura è costituita da circa 100 elementi, mentre le successive (fino a 10) contengono un numero decrescente di uova. Il tricogrammatide, che parassitizza anche le uova di lepidotteri, Nottuidi e Pieridi è attivo nel corso dell’intero anno e, a spese delle uova di C. pronubana, deposte da non più di 3 giorni, raggiunge tassi di parassitizzazione variabili dal 30 al 100%. I segni della parassitizzazione si rendono evidenti per il progressivo annerimento dell’uovo del tortricide, che si manifesta dopo circa una settimana dalla deposizione. Osservazioni di laboratorio hanno consentito di accertare che la sex ratio di T.evanescens è variabile; infatti mentre nelle ovature prelevate in campo il rapporto è di 1 maschio per 5 femmine, indicato come tendenziale in condizioni ottimali di riproduzione dell’oofago, nelle ovature deposte ed esposte alla parassitizzazione in laboratorio il rapporto si sposta a favore dei maschi (2:1). Il complesso parassitario, se non decimato da intempestivi interventi fitosanitari, riesce a mantenere sotto controllo le infestazioni del Tortricide nelle aree urbane e in pieno campo, a differenza di quanto si verifica nelle serre e nelle coltivazioni intensive dei garofani dove, dagli anni ’70 è stata vicariata dall’esotica Bega Sudafricana Epichoristodes acerbella.
 
Foto: Ovature di Cacoecimorpha pronubana deposte su pittosporo. A sinistra, ovatura con evidenti segni della parassitizzazione di Trichogramma evanescens, sfarfallato dalle uova di colore nero; a destra, ovatura integra.